Calabria – Mezzi pubblici ad idrogeno ed i fondi europei

FrancescoMendicinoPortiamo un po’ di futuro in Calabria con dei mezzi pubblici ad idrogeno. I termini sono quasi ultimi per perdere definitivamente i fondi europei del periodo 2007/2013, anche se penso che si potrebbe fare veramente tanto per l’innovazione, per lo sviluppo, e per le persone disagiate, o solo per dare un futuro migliore ai nostri figli. In questa nota voglio esternare una voce unica di progetto europeo per migliorare la viabilità urbana con basse emissioni di CO2, e soprattutto con il risparmio di petrolio per via dell’inquinamento e del costo, ma anche per evitare di finanziare i venditori di petrolio, è sicuramente poco rispetto al mercato globale, ma è sempre un segno. La cosa positiva è la possibile installazione di distributori ad idrogeno, una volta consolidata questa realtà è possibile portare alla luce due fattori cardini, la potenziale proliferazione di mezzi (anche privati) ad idrogeno, o la conversione quando è possibile delle vetture che ad oggi a carburante tradizionale, portandoli anch’essi ad idrogeno. Nello stesso tempo c’è anche il miglioramento dell’aria che respiriamo e quindi si abbatte anche la necessità di ricorrere alla sanità, ormai quasi del tutto martoriata da sistemi che ancora non è chiara la natura. In tanti dicono che qualche comunicato non può cambiare il mondo, anche se io sono fermamente convinto avendo ascoltato nel film “L’attimo fuggente” – “Parole ed idee possono cambiare il mondo”, di tante cose non è importante la quantità ma essenzialmente è importante la qualità, portare concetti nuovi smuove enormemente dalla stagnazione economica e soprattutto mentale. Come non citare il nostro rinascimento invidiabile da parte di tutto il mondo, nello specifico voglio solo dire che circa 600 anni fa senza mezzi, senza macchinari, senza “conoscenza”, senza tecnologia, senza mezzi pesanti, Filippo Brunelleschi ha realizzato la Cupola della Cattedrale di Santa Maria del Fiore. Nel mio percorso di studi sono stato partecipe di tutte l’evoluzione della terra, per quanto riguarda le varie popolazioni, materiali e metodi di costruzioni, quindi posso avere sicuramente un quadro completo di ciò che era e di ciò che potrebbe essere la vita, anche se in scala mondiale esistono milioni di tipo di sviluppo differenti. Concludo aprendo un invito ai ragazzi del Call Center, che si sono auto nominati “#1800 senza futuro”, considerando il fatto che presumo che il 90% di loro siano dei professionisti e dei laureati, vorrei richiamare la loro attenzione per coinvolgerli per poter attuare il massimo per l’avvenire dei propri figli e nipoti, e di rammentare che dal 2020 in poi sicuramente saremo fuori dell’obiettivo 1.

Da precedenti comunicati ho constatato che per rendere spendibile tutto dei fondi europei, servirebbero almeno la gestione di 150 mila persone, la Regione Calabria penso, per sentito dire che abbia qualche migliaio di dipendenti e magari solo in poche centinaia si occupano di fondi europei, quando in realtà una pianificazione seria dovrebbe prevedere l’intervento di centinaia di migliaia di persone per la gestione di tali fondi visto i tempi sono ridotti al massimo, ad oggi non ho ancora constatato una reale presa di posizione radicale.

Francesco Mendicino, Rinascita di Lamezia.

 

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