Calabria – Scoperte quattro piantagioni di marijuana

marijuana6Nella giornata di venerdì, a Mammola, i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, per coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacenti, il 50enne Seminara Giorgio, poiché, all’esito della perquisizione domiciliare effettuata presso l’abitazione di residenza – di proprietà della madre, ma di fatto a lui in uso – sono state rinvenute:
◾nel giardino antistante, occultate tra la fitta vegetazione, 23 piante di canapa indiana, di altezza variabile dai 70 ai 250 cm, irrigate attraverso un tubo di plastica di 16 mt collegato a un rubinetto esterno della struttura;
◾in cucina su un mobiletto, 40 gr. di sostanze stupefacenti del tipo marijuana contenuti all’interno di una busta per alimenti, nonché 20 grammi della medesima sostanza posti all’interno di un barattolo di vetro.

Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro, debitamente repertato, assunto in carico e custodito presso il reparto procedente, ad eccezione delle piante che, previa campionatura, sono state distrutte su disposizione del Sostituto Procuratore di turno presso il Tribunale di Locri che, espletate le formalità di rito, ha rimesso in libertà l’arrestato ex art. 121 Norme di Attuazione del C.P.P..

Nella mattinata di venerdì, a Candidati di Caulonia Marina (RC) e Contrada Cessarè di Gioiosa Jonica (RC), i Carabinieri delle Stazioni di Roccella Jonica e Gioiosa Jonica, coadiuvati da personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, hanno rinvenuto, ben occultate tra la fitta vegetazione, rispettivamente, una piantagione costituita da 258 piante di canapa indiana, di altezza compresa tra 30 ei 90 centimetri, e un’altra su terreno demaniale costituita da 239 piante di canapa indiana, di altezza compresa tra i 150 e i 180 centimetri, irrigate attraverso un tubo di gomma lungo 300 mt. collegato alla rete idrica comunale.

Le piante rinvenute, previa campionatura, sono state distrutte su disposizione del Sostituto Procuratore di turno presso il Tribunale di Locri. Ieri mattina, invece, i Carabinieri della Stazione di Bianco, insieme ai militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori d’Aspromonte di stanza in Vibo Valentia, nell’ambito di un servizio di “rastrellamento” del territorio finalizzato al contrasto alla produzione di canapa indiana, hanno individuato in località Santo Stefano di Bianco, all’interno di una serra ormai in disuso, una vasta piantagione di canapa indiana in stato di abbandono, composta da 800 piante di altezza media di un metro.

I militari hanno provveduto all’estirpazione della piantagione e alla sua distruzione sul posto, dando fuoco alle catasta di piante, non prima di aver provveduto a campionarne 5, per effettuare le analisi di laboratorio, che permetteranno con maggior certezza di stabilire la qualità del principio attivo.

 

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