Catanzaro – Francesca Prestia all’intitolazione dell’opera dedicata a Lea Garofalo

prestia2“La ballata di Lea”. Non poteva che essere la colonna sonora scritta e cantata dalla cantastorie Francesca Prestia a incorniciare l’importante momento di martedì 10, quando i giardini “di sotto” di San Leonardo saranno ufficialmente intitolati alla donna spietatamente uccisa dalla mafia nel 2009. La volontà del sindaco Sergio Abramo, espressa all’indomani della morte della povera donna che scosse gli animi dell’intero Paese, prende così forma e concretezza.

E sarà quel grido struggente e meraviglioso, che urla il disperato bisogno di alcune donne del sud di vivere una vita fatta di una normalità, a scandire gli importanti momenti che regaleranno alla città di Catanzaro un luogo dedicato a colei che è diventata un’icona della lotta a tutte le mafie.

Molto clamore ha suscitato l’esclusione della “Ballata per Lea” dal film tv di Marco Tullio Giordana, che andrà in onda il prossimo 18 novembre in prima serata su Rai Uno.

“Non capiamo le ragioni per cui l’unica canzone dedicata a Lea Garofalo, scritta e cantata da una cantastorie conosciuta in tutta Italia sia stata estromessa dal film”, così si legge in una petizione che ha raccolto centinaia di firme e che ha espresso un chiaro e forte dissenso rispetto alla volontà di estromettere la colonna sonora dal film scelto per l’apertura del Roma Fiction Fest 2015.

E i motivi per i quali l’opera della Prestia sia rimasta fuori dal lavoro del famoso regista de “I cento Passi” sono rimasti oscuri ai tanti che si aspettavano per la cantastorie calabrese, ormai conosciuta e apprezzata in tutta Italia per la sua “Ballata Per Lea”, un riconoscimento al merito per aver affrontato con talento e sensibilità l’atroce morte della Donna coraggio.

“La ballata – ha raccontato la Prestia – è nata dalla lettura di un articolo dedicato a Lea e  che si intitolava “Sognava l’Australia”. Quella storia mi colpì molto perché è sconvolgente vedere che una donna sia privata della libertà di scegliere come vivere la propria vita. So di tante donne che vivono nella sofferenza silenziosa per la mancanza di libertà e, siccome, in tutti questi anni ho sempre cantato le storie del passato sentivo l’esigenza di cambiare qualcosa della tradizione calabrese e quindi di dedicarmi alle storie del presente. La storia di Lea mi ha emozionato moltissimo, ho iniziato a raccontare il presente partendo dalla sua storia”.

Dopo essersi esibita a Milano, Firenze, Mantova, in Sardegna, in Campania e a Verona e ad aver duettato con Roberto Vecchioni ,la Prestia si appresta a cantare nella sua terra: “Cantare a casa, davanti alla mia gente, e in un’occasione importante e piena di significati  come quella voluta dal sindaco Abramo – ha detto -, mi suscita una fortissima emozione”. Martedì 10 novembre, alle ore 11, Lea Garofalo avrà un altro luogo che ricorderà il suo coraggio e la sua straziante storia perché i giovani di oggi e quelli di domani possano non dimenticare.

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