Nota dell’esponente consiliare di minoranza su tributi e cultura
“Nei giorni scorsi ho seguito con attenzione la conferenza stampa dei consiglieri di minoranza Foti, Maida e Rauti, durante la quale sono stati affrontati temi di grande rilevanza per la vita dei cittadini chiaravallesi: la riscossione coattiva dei tributi e il contributo al Convento dei Cappuccini, finalizzato al rilancio del complesso come polo culturale di rilievo regionale.
Sul primo punto, la riscossione coattiva dei tributi è stata affidata a una società esterna, oltretutto fuori regione. Questo tema è cruciale, perché riguarda il dovere sacrosanto di ogni cittadino di pagare le tasse.
Tuttavia, quando ho sentito parlare di “grave criticità” e, ancor peggio, di possibili rischi di illegittimità nell’affidamento del servizio, sono rimasta letteralmente sbalordita. Ricordo a me stessa che “illegittimo” significa qualcosa che non è conforme alla legge o che non possiede i requisiti richiesti dalla normativa per essere considerato valido.
Come può il Comune di Chiaravalle affidare un incarico così importante in maniera illegittima? Ho atteso qualche giorno, convinta che il Sindaco Donato rispondesse prontamente, in maniera circostanziata ed esaustiva, ma ancora oggi questo non è avvenuto. Mi chiedo: perché questo silenzio, Sindaco Donato? A cosa è dovuto?
I cittadini hanno diritto di sapere la verità e meritano chiarezza su questioni che toccano direttamente la loro vita.
Un secondo tema di grande rilevanza riguarda il Polo culturale al Convento dei Cappuccini, un complesso risalente al 1576, situato nel Rione Cona.
Di fronte casa mia non c’è l’albero delle noci di Brunori Sas memoria, ma proprio questo straordinario complesso religioso che ogni santo giorno ho la possibilità di ammirare.
Grazie a un finanziamento di fondi FSC pari a 400.000 euro, il progetto prevede la digitalizzazione dei manoscritti, la creazione di reti bibliotecarie e l’attivazione di un Centro documentale. A quanto pare, nulla di tutto ciò vedrà la luce. Si è sottolineato che, qualora il progetto non si realizzasse, il danno per la comunità di Chiaravalle sarebbe enorme, perché si dovrebbe restituire l’intero importo del finanziamento.
Se il progetto fosse portato a termine, invece, la nostra comunità potrebbe beneficiare di un impulso culturale straordinario. Anche in questo caso, sarebbe fondamentale che il Sindaco Donato fornisse ai chiaravallesi una risposta chiara e definitiva.
Il mio impegno e l’attaccamento a Chiaravalle non sono mai venuti meno, nonostante i miei impegni lavorativi mi abbiano portata altrove. Le mie origini, la mia famiglia e le mie radici sono qui. Qui intendo restare e dare tutta me stessa affinché Chiaravalle possa finalmente avere ciò che merita: trasparenza, cultura e sviluppo per i suoi cittadini”.
Concetta Cardamone,
consigliere comunale di Chiaravalle Centrale