Condannato in Canada “boss” calabrese a undici anni di carcere


Undici anni e mezzo di carcere per Giuseppe Ursino e per traffico di droga. È questa la decisione assunta dai giudici canadesi nei confronti dell’uomo, 65 anni, riconosciuto come vicino alla locale di ‘ndrangheta di Gioiosa Ionica. A condannarlo è sta il magistrato nordamericano, Brian O’Marra, della Corte Superiore di Giustizia dell’Ontario.

Il Giudice, grazie alla fondamentale testimonianza di un ufficiale del Ros, resa davanti al Tribunale canadese, che ha spiegato come la ‘Ndrangheta sia un’organizzazione criminale internazionale altamente strutturata e gerarchica, con base in Calabria e ramificazioni in Svizzera, Germania, Stati Uniti d’America, Australia e, appunto, in Canada (con Locali a Toronto e Thunder Bay), ha riconosciuto dunque che Giuseppe Ursino sia un elemento di vertice della criminalità organizzata calabrese in Canada.

Nel corso del processo sono state usate delle conversazioni registrate da un agente sotto copertura della polizia del paese nordamericano e ritenute fondamentali.
In modo particolare, Ursino avrebbe organizzato l’importazione in Canada di circa 100 kilogrammi di cocaina, sostanza nascosta in un container trasportato da una nave proveniente dal Centro America; il traffico di droga non si realizzò grazie all’intervento della polizia.

Ursino, cittadino canadese e fino ad oggi incensurato in quel Paese, in Italia ha precedenti penali per associazione a delinquere ed estorsione ed è ritenuto elemento apicale della cosca Ursino di Gioiosa Ionica.
La sentenza di oggi rappresenta una tappa fondamentale nella lotta alla ‘Ndrangheta poiché dimostrerebbe che l’organizzazione criminale si sia radicata anche in Canada, dove gestirebbe diverse attività illecite, che vanno dal traffico di droga, alle estorsioni, fino all’accaparramento dei fondi pubblici e ai reati in materia elettorale.


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