Fermato in Argentina il narcos italiano, era tra i 100 latitanti più pericolosi al mondo

Aveva una nuova identità in Argentina, Giancarlo Massidda, considerato dagli inquirenti come uno dei 100 latitanti più pericolosi al mondo.
Ma nonostante i tentativi di sparire, l’uomo definito come il narcos italiano, è stato arrestato dagli uomini dello Servizio centrale operativo della polizia, con la collaborazione dei colleghi argentini, nella zona di Berazateguinei nei pressi del comprensorio Country Fincas de Iraola.
Il 68enne laziale viveva in un residence dopo essere evaso 8 anni fa mentre era agli arresti domiciliari. Ma è stato scovato e arrestato.

Massidda è ritenuto il promotore di un gruppo criminale attivo nel basso Lazio che importava grossi quantitativi di cocaina.
Le indagini, partite nel 2018, hanno permesso di localizzare e catturare il latitante nella capitale argentina, grazie alla collaborazione instauratasi tra le Squadre Mobili di Latina e Roma, su delega della Direzione distrettuale antimafia di Roma e con il supporto del Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia.

Il 68enne era ricercato in campo internazionale perché deve scontare una pena di 23 anni, 9 mesi di reclusione per traffico di droga ed evasione.
Nel 2002, nell’ambito dell’operazione “Fenice 2002”, Massida era stato arrestato per la detenzione di due chili di cocaina.

Una volta emessa l’ordinanza restrittiva nei suoi confronti nel 2004 da parte del giudice per le indagini preliminari di Roma, era sfuggito alla cattura dandosi alla latitanza durante l’esecuzione della misura.
La cattura è avvenuta tre anni dopo a Cunit, in Spagna, dopo indagini svolte insieme alla polizia spagnola nell’ambito dell’operazione “Minosse”.
Dalla Spagna, Massidda aveva continuato a gestire il traffico di cocaina dal Sud America verso l’Italia.
Estradato in Italia, nel 2010 era evaso nuovamente dagli arresti domiciliari nel frattempo ottenuti.

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