Furti di auto per rivenderne i pezzi, tre arresti


Rubavano auto per poi smontarle e rivenderne i pezzi: con questa accusa sono stati arrestati a Lamezia tre persone. Si tratta di Luigi Bevilacqua, 50 anni, nato a Reggio Calabria ma residente a Lamezia Terme, Domenico Claudiano Pellegrino, 47 anni, residente a Reggio Calabria, pluripregiudicato, e Patrizio Morello Patrizio, 28 anni, di Reggio Calabria.

L’operazione è stata condotta dal Commissariato di Lamezia Terme, con la Squadra Mobile di Reggio Calabria, che ha eseguito le ordinanze di misure di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip presso il Tribunale di Lamezia Terme.

L’indagine svolta dal Commissariato di Lamezia Terme ha tratto origine da una rapina verificatasi a Lamezia Terme nel febbraio 2018 ai danni di una signora ottantenne. Il fatto avvenne per strada nella zona di S. Eufemia Lamezia, quando due giovani scipparono l’anziana portandole via la borsa mentre la rovinava a terra. La borsa conteneva dei soldi.

Nel corso delle indagini gli investigatori del Commissariato hanno accertato che l’autovettura utilizzata per compiere la rapina fosse, all’epoca dei fatti, antecedentemente e successivamente, utilizzata da più soggetti, fra i quali Luigi Bevilacqua, Domenico Claudiano Pellegrino e PatrizioMorello. L’attività di investigazione ha consentito di accertare numerosi episodi di furti di autovetture, consumati e tentati, a Lamezia Terme, Catanzaro e zone limitrofe.

E’ stata verificata la responsabilità degli arrestati non solo per i furti dei veicoli ma anche in relazione alla successiva ricettazione delle parti poi smontate. Si è accertato così dell’esistenza di uno stabile modus operandi diretto a rivendere a presunti committenti le parti di auto smontate, a prezzi certamente inferiori a quelli di mercato. In una occasione, inoltre, si è appurato il trasporto e detenzione illecita di stupefacenti ad opera degli arrestati.

Il sostituto procuratore della Repubblica, Marta Agostini, che ha coordinato le indagini, ha richiesto l’arresto degli indagati. Il Gip di Lamezia Terme, Emma Sonni, ha disposto nei loro confronti dei tre soggetti la custodia cautelare in carcere.


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