Furti e spaccate a Catanzaro, autori di sei rapine arrestati

La Questura di Catanzaro, ha dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari, nei confronti di 3 persone, gravemente indiziate, a vario titolo, di aver commesso, in concorso tra loro e/o con altri, svariati furti, tutti aggravati anche perché commessi con violenza sulle cose.Tutti e tre gli indagati, con precedenti penali e di polizia anche specifici, sono destinatari della misura della custodia cautelare in carcere.

Il provvedimento scaturisce dagli approfondimenti investigativi avviati dalla Squadra Mobile a seguito di una lunga serie di episodi delittuosi perpetrati ai danni di esercizi commerciali e strutture pubbliche. L’ipotesi investigativa è che gli indagati si sarebbero resi responsabili, nel tempo a partire dal febbraio scorso, della commissione di vari reati contro il patrimonio.

Nel febbraio 2022, si sarebbero introdotti, dopo averne forzato le porte, all’interno degli uffici della FIGC di Catanzaro asportando diverse attrezzature tecniche per un valore di alcune migliaia di euro; e, ancora, avrebbero posto in essere atti idonei e univocamente diretti allo scassinamento, forzandolo con un arnese, del distributore di sigarette posto all’esterno da un’edicola tabacchi di Tiriolo, senza però riuscire nell’intento per cause esterne alla loro volontà; ad aprile avrebbero tentato, di notte, di asportare beni preziosi dalla gioielleria del centro cittadino, utilizzando, per l’effrazione del vetro protettivo del locale una fiamma ossidrica oltre che di una mazza con cui venivano sferrati diversi colpi; l’azione non veniva portata a compimento poiché interrotti e messi in fuga dalla presenza di gente che transitava da quelle parti; il 20 aprile si introducevano di nuovo nei locali della Struttura Territoriale Calabria Anas forzando la porta di ingresso e asportando la gettoniera di un distributore automatico di snack e bevande; e il 26, a distanza di qualche tempo dal primo episodio e sempre in orario notturno, si introducevano, mediante effrazione della porta antipanico, all’interno dello stabile della Struttura Territoriale Calabria Anas, danneggiando un distributore di bevande e ad asportarne il contenuto; a giugno avrebbero asportato soldi e bevande dall’attività commerciale Bar del Borgo.

Gli atti delittuosi ricostruiti, oltre ad essere gravi di per sé, hanno fatto emergere una spiccata pericolosità sociale e criminale degli indagati poiché ripetuti in maniera seriale nel tempo e denotano una evidente professionalità nelle azioni furtive, indice del fatto che si tratta di soggetti che vivono stabilmente dei proventi generati da tali attività illecite.

Dopo le formalità di rito, gli indagati sono stati associati presso le case circondariali di Catanzaro e di Cosenza. Il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari e che per tutti gli indagati vale il principio di non colpevolezza sino alla pronuncia di una sentenza definitiva.