Giornata del Paesaggio a Palermiti e Petrizzi


Una giornata importante a Palermiti e poi a Petrizzi. Un momento di grande condivisione, di presa di coscienza delle problematiche che accomunano tutti noi calabresi; è la prima volta che in Calabria accade qualcosa del genere, un movimento che sta crescendo in maniera esponenziale tra cittadini, comitati e associazioni che si ribellano alle imposizioni che vanno contro ogni logica naturalistica, ecologica e salutistica contro ogni logica democratica, a dispetto di quanto la nostra stessa costituzione sancisce.

Di tutti i sindaci della zona che erano stati invitati, hanno partecipato solamente i primi cittadini di Palermiti e di Petrizzi. Abbiamo attraversato paesaggi colonizzati e da mostri di acciaio e da boschi incendiati e inceneriti, volutamente devastati da qualcuno che vuole cancellare quello che di bello il territorio ha da offrire. Dolore e tristezza nel vedere questi luoghi prima boscati e verdi, ora inceneriti, grigi e neri. Ma noi dobbiamo essere più forti, questi luoghi dovranno conservare la loro destinazione d’uso per i prossimi 15 anni, come previsto dalla legge, questi crimini contro la natura devono essere condannati. Dispiacere anche nel vedere che a fronte di una Legge regionale che vieta le capitozzature, tutti i nostri Comuni continuano impunemente a praticarla.

Basta impianti eolici nei nostri boschi e nei nostri frutteti e nei terreni agricoli; basta occupare suoli fertili con pale eoliche e fotovoltaico a terra. Stiamo perdendo tutto, stanno scomparendo le api e gli altri insetti impollinatori, stiamo trasformando la nostra Terra in un mondo invivibile; non si vive di sola economia, c’è la salute e la vita stessa sul pianeta che vanno tutelate.

Il movimento rappresenta una presa di coscienza che forse non hai mai visto precedenti nella storia calabrese è sta crescendo rapidamente in tutte le province dimostrando che i calabresi hanno capacità di reagire.

Questa, come tante altre giornate che hanno segnato il cammino di questo coordinamento al quale fanno capo tante associazioni ambientaliste calabresi tra cui Italia Nostra Soverato-Guardavalle e presidio Palermiti, Terra e Libertà, i Pacciamanti, PietraElisa, presidio Acri di Italia Nostra, Acanto, Menzarola, le Terre della Locride e quelle della Piana, ma anche tanti comitati, tanti singoli cittadini, ha segnato un momento importante; si è discusso, si sono raccolte firme che saranno inviate al presidente Occhiuto e alla Giunta regionale per contrastare questi progetti che vengono imposti in maniera dittatoriale dall’alto.

Sono stati anche raccolti fondi per il ricorso al Tar per il progetto di impianto eolico a San Vito che interesserà e distruggerà una faggeta vetusta ed inciderà pesantemente sul cammino “Coast to Coast”, una delle realtà che sta crescendo in modo esponenziale nel nostro territorio: un danno e un disincentivo al nostro turismo lento.

Grazie ai nostri soci che hanno partecipato e soprattutto a quelli che hanno fatto tanti Km per essere presenti.

Italia Nostra Soverato – Guardavalle