Giuseppe Battiston porta sul palcoscenico del Politeama Winston Churchill


Giuseppe Battiston porta sul palcoscenico del Politeama (giovedì prossimo, 7 febbraio, ore 21) un personaggio storico che ha attraversato il ‘900, Winston Churchill. Un’impresa obiettivamente non facile, ma che riesce molto bene all’attore fruilano, anche grazie alla sua fisicità.

Battiston incarna al meglio Churchill ottantenne, amante del whisky e dei sigari cubani che urla, sbraita, si lamenta, insofferente e riottoso a qualsiasi medicamento. Maria Roveran, nel ruolo di un’infermiera, si mostra paziente, accondiscendente e quasi materna nei confronti di un uomo al termine della sua esistenza.

Churchill-Battiston riflette sul suo passato non senza una punta di nostalgia ma consapevole di aver fatto sempre gli interessi del Regno Unito e dell’Europa con l’orgoglio e la certezza di essere stato un artefice della Storia.
Molte sono le citazioni “fulminanti” di Churchill nel testo e battute che sembrano epigrammi:”Gli italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre.” “Meglio fare le notizie che riceverle, meglio essere un attore che un critico.” “L’alcol è una cosa seria, non va mischiato.”
Winston vs Churchill presenta il grande statista come un uomo con tutte le sue contraddizioni e i suoi eccessi. Non c’è spazio per i rimpianti o i rimorsi nella Storia perché essa non si fa con i ma e con i se. L’importante è sapere che le scelte fatte sono state le migliori possibili in quel momento.
Le scene sono di Nicolas Bovey,i costumi di Ursula Patzak,le luci di Andrea Violato, suono e musica Angelo Longo.

Una straordinaria prova d’autore per un attore molto amato dal pubblico che sembra avere raggiunto l’apice della sua maturità artistica.


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