Hasta la victoria quasi siempre

“Signor Macron, il popolo non può più permettersi la benzina!”.

“Bé! può sempre andare a piedi, no?”

Ebbene si, le leggende si sprecano e Maria Antonietta è uno spirito maledetto che ha posseduto le président de la république. Ma di leggende si tratta: così come Maria Antonietta non ha mai veramente detto che se il popolo non aveva più pane dovevano dargli le brioches, anche Macron non ha mai pronunciato quella frase. Ma, badate bene, in Francia poco importa. Si prendono le armi e, brioches o benzina che sia, si da fondo a tutte le energie per ribaltare il potere becero che squallidamente affama le popolazioni. Certo, in Francia non sono così affamati, ma appunto per questo maggiormente da apprezzare: prima che ci butti dal burrone, siamo noi che ti facciamo saggiare il brivido del vuoto. A mazzate.

La cosa ironica è che le notizie filtrano a spizzichi e bocconi nelle nostre televisioni. Si guardano bene dal mostrare gli interventi della polizia al limite dello squadrismo fascista. Perché da un lato hanno, fino a pochi giorni fa, osannato Maccheron per la sua politica europeista anti governo giallo-verde, dall’altro sarebbero costretti a dover ammettere che forse il popolo un minimo di ragione ce l’ha. In Francia come in Italia. La violenza non è mai la soluzione, ma se non ce n’è un’altra, rimane l’unica praticabile. Quando il potere è in mano a pochi che gestiscono tutto, che fanno il bello e il cattivo tempo, che si prostano al dio denaro, che schiacciano senza pietà la dignità e l’intelligenza delle persone, la diplomazia è una pistola scarica contro una mitragliatrice piena di colpi.

In Italia, ovviamente, quello che sta avvenendo in Francia non accadrà mai. Finché il potere ci metterà un piatto di minestra sulla tavola, saremo i primi a dire “fortuna che ce l’abbiamo!”. Perché noi siamo così, pigri oltre misura e poveri di fiducia in noi stessi. Aspettiamo l’intervento dello Stato e, se non basta, quello divino. Ma, per carità, mai sporcarci noi le mani. Troppo stress.

Ora Maccheron aumenterà i salari, toglierà gli aumenti di benzina e porterà al 3% il deficit/pil. L’Europa non interverrà con una procedura di infrazione, sottovoce dirà qualcosa di eretico per quietare l’opinione pubblica, lo spread francese non si sposterà di una virgola e noi italiani ci indigneremo fino al giorno di Natale. Poi, tra un panettone e uno spumante, regali sotto l’albero e tavole imbandite, dimenticheremo tutto. Anche perché fare la rivoluzione costa fatica. Meglio il faccione di Che Guevara sulle magliette. Per una rivoluzione fashion, che fa tendenza. Hasta la victoria quasi siempre.

Gianni Ianni Palarchio (Blog)

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