I giudici calabresi, e poi parliamo del PD e delle regionali

 I quindici (15!) giudici calabresi su sui sta indagando, per competenza, Salerno, sono tutt’e quindici, anzi sedici, innocenti fino a sentenza definitiva. Del resto a me non interessa la responsabilità personale, che si vedranno con gli altri giudici e con il confessore, ma il sistema.

 Intanto ricordo vari altri casi di giudici risultati corrotti dalla mafia; o, peggio, di giudici che hanno fatto uscire mafiosi scordandosi (distrattoni!) di depositare le sentenze… E mi domando che ci stia al fare il Consiglio Superiore della Magistratura.

 Io voglio ricordare a me stesso e a chi ha memoria che la Calabria, mentre ha una densità altissima di criminali, per decenni ha mostrato, in proporzione, una densità bassissima di arresti; e, ancora peggio, rari sono i casi di indagini sulle sedicenti persone per bene, i colletti bianchi, la zona grigia; inclusi i professionisti dell’antimafia segue cena; e i benefattori e immigrazionisti di mestiere.

 Per decenni, troppi magistrati sono stati troppo amici delle persone per bene!!!

 O erano: da un paio d’anni, grazie a Dio e a Gratteri, la musica è cambiata.  I quindici (15!) giudici calabresi su sui sta indagando, per competenza, Salerno, sono tutt’e quindici, anzi sedici, innocenti fino a sentenza definitiva. Ma vedremo.

 Passiamo al PD calabrese, in cui prima hanno commissariato il partito, e qualche ora dopo hanno commissariato il commissario, un certo Esposito che, trovatasi in mano la patata bollentissima, ha piantato tutti in asso. La situazione interna del PD calabrese dev’essere davvero pessima, e ridotta a niente altro che liti per la segreteria… di che, segreteria, poi?

 E non dimentichiamo l’assurda situazione personale, anzi topografica, di Oliverio.

 In queste condizioni, il moribondo calabro PD non ha la benché minima speranza di presentarsi alle prossime regionali in maniera decente. Di questo passo, saranno costretti a candidare Lucano! Ahahahahahah.

 Non mi riferisco al disastro organizzativo, che è palese; ma soprattutto alla carenza di analisi, di progetti, di idee, di proposte.

 Sì, d’accordo, però, tutto il resto è noia! Ovvero, se il PD calabrese è una pena, Forza Italia è uguale; Fratelli, sono solo voti di qualche nostalgico il quale, ormai vecchio, si scorda che anche la Ferro fu di Alleanza Nazionale!!! Entrambe queste sigle di centro(destra) sono solo sigle, e la loro presenza nel territorio è nulla.

 La Lega… beh, spero che non faccia la fine dei vivi che il crudele Mezenzio legava ai morti perché imputridissero con loro. E soprattutto che sbarri le porte ai riciclati DC, PSI, e, perché no, postcomunisti e postmissini, i quali, pur di un posto alla Regione, hanno già le mutande verdi e parlano lombardo anche con il cane.

 I 5 stelle vantano una potente pattuglia di deputati e senatori, e, almeno alcuni, abbastanza attivi. Faranno lo stesso con le candidature alla Regione? Coraggio.

 E se riproducessimo in Calabria il modello del governo Conte?

 Chiudo con un promemoria per gli smemorati. Dal 1970 a oggi, la Calabria è stata (ahahahah) governata da: A. Guarasci, A. Ferrara, P. Perugini, A. Ferrara di nuovo, B. Dominijanni, F. Principe, R. Olivo, G., Rhodio, D. Veraldi, L. Meduri, A. Loiero, M. Oliverio di centrosinistra, e G. Nisticò, B. Caligiuri, G. Chiaravalloti, G. Scopelliti e Stasi di centro(destra). Il risultato è che la Magna Grecia è terzultima su 360 regioni europee.

 Per quanto mi riguarda, non voglio vedere neanche col telescopio nessuno di loro e dei loro figli, nipoti, pronipoti ed eredi e reggicoda politici.

Ulderico Nisticò

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