Corre voce che l’aeroporto di Lamezia diventerà intercontinentale. Attenzione, non è una patacca e un titolo onorifico come quando, nel XVII secolo, c’erano, in Europa, il duca di Prussia e il duca di Petrizzi, solo che di fronte al primo tremavano gli eserciti nemici, e l’altro contava quanto il due di coppe con briscola a spade, e, soprattutto, non aveva nessuna intenzione di contare e se ne stava tranquillo nel giardino di delizie a scrivere volenterosi versi latini. A quanto pare, per Lamezia sarà vero; e del resto, se volete sapere che è, bisogna solo allungare una pista di quattrocento metri, per far decollare e atterrare aerei di grandi dimensioni, quindi con volo diretto dalle Americhe eccetera.
Per questo risultato, e ancora nominale, abbiamo atteso sessant’anni. Come per il binario dal porto a Gioia Tauro, che non sono nemmeno sicuro ci sia.
Torniamo a Lamezia. La collocazione dell’aeroporto è ovvia: in pianura, e al centro della Calabria. In termini di chilometri, dista 30 da Catanzaro, 70 da Cosenza, 100 da Reggio; e se mai faranno la strada, pur tra un’infantile richiesta di svincoli e l’altra, 70 da Crotone. Sono tutte distanze inferiori a Malpensa – Milano, Pisa – Firenze, e Fiumicino – Roma Centro.
A proposito: 58 da Soverato, quando impareremo che i forestieri bisogna mandare a prenderli, e non aspettare che in qualche modo arrivino cercando coincidenze di treni!
Ragazzi, nessuno va in un posto perché è facile arrivarci; il contrario, se vale la pena uno ci va anche a piedi. Se poi è anche comodo, meglio. Il punto è invogliare le persone a venire.
Ah, che fine ha fatto il TURISMO DELLE RADICI? Due titoli sui giornali, e tanti saluti. La stessa fine della polemichetta di come chiamare l’aeroporto: un articolo, e via.
Ma già qualcuno si è scatenato sui social, insinuando che anche Reggio… Tipico vizietto calabrese: E perché non pure io? E giù proclamazioni di magnagrecità eccetera.
Riassunto: se intercontinentale dev’essere, intercontinentale sia, Lamezia; e non tra altro mezzo secolo. Ovvero, trovate questi quattrocento metri, e allungate le piste. E si facciano le strade da Lamezia a dove portare i viaggiatori transatlantici.
Se arrivano.
Ulderico Nisticò