La nuova 106 Crotone-Catanzaro sarà a 4 corsie? Sembrerebbe di No!


Apprendiamo da una nota stampa del commissario regionale della Lega in Calabria, Giacomo Francesco Saccomanno, che è stata aggiudicata la gara per il primo lotto dei lavori della nuova 106 che collegherà Crotone a Catanzaro e che sarà realizzato dalla società consortile RTI Consorzio Stabile Medil.

Il tratto in questione rappresenterà – a detta dell’esponente leghista –  “il progetto bandiera del nuovo processo di ammodernamento della Statale 106 nella regione calabrese”. E ancora “l’importo offerto e aggiudicato per questo primo lotto è di 220.386.810,74 euro, ai quali si aggiungeranno 9.162.523,45 euro per gli oneri relativi alla sicurezza”.

Da calabresi dovremmo esultare per questa importantissima opera viaria che servirà a far uscire dall’isolamento la fascia Jonica calabrese. Tuttavia qualcosa nel comunicato ci lascia perplessi. Guardando le immagini dei rendering allegati notiamo che il tratto in questione è a due corsie senza spartitraffico centrale.

E anche nella terminologia usata nel comunicato di Saccomanno notiamo alcuni “distinguo” che ci fanno pensare ad uno stravolgimento del progetto, in particolare quando si parla che “questi fondi serviranno per realizzare il tratto compreso tra il bivio di Passovecchio, dove termina il tratto a 4 corsie nel territorio di Crotone, e lo svincolo per Papanice sulla Provinciale 252.

In totale, si tratta di 15 km degli oltre 50 previsti per completare la strada fino a Simeri Crichi, nel catanzarese, dove si ricongiungerà all’altro tratto a 4 corsie che procede verso Catanzaro-Lamezia Terme (a ovest) e Soverato (a sud)”. Sembra strano voler specificare e distinguere i punti dove il tragitto è a 4 corsie rispetto a quello che si andrà a realizzare.

Così come sembra strano che nel comunicato non vengono specificate le caratteristiche tecniche della nuova strada. Ci auguriamo di aver capito e interpretato male comunicato e immagini altrimenti sarebbe l’ennesima beffa per la Calabria e i calabresi.

E visto che lo stesso Saccomanno ha ringraziato per la “concretezza” l’attuale Ministro alle Infrastrutture Matteo Salvini chiediamo proprio a lui e al Presidente del Consiglio Regionale Filippo Mancuso di chiarire se la nuova 106 nel tratto che da Crotone arriva fino a Catanzaro avrà caratteristiche autostradali oppure sarà l’ennesimo specchietto per le allodole che il Governo centrale “regalerà” ai calabresi.

E allo stesso tempo chiediamo di sapere quando tutto il tragitto, da Reggio Calabria fino a Taranto, sarà completato affinché si realizzi finalmente quel corridoio ionico atteso da decenni e costato centinaia di vittime di quella che ancora oggi è conosciuta come la famigerata strada “della morte”.

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Petrusinu Ogni Minestra