L’Associazione Culturale Elicriso di Badolato esprime vicinanza all’amico gambiano Alhagie Krubally

Bisogna in altri termini partire dall’ingiustizia e dal nostro desiderio di combatterla, mobilitando sentimenti – come l’umanità e la generosità, la solidarietà sociale, la rettitudine e l’indignazione – che ci caratterizzano in quanto esseri umani.
(Elena Pulcini)

L’Associazione Culturale Elicriso – che opera nel comune di Badolato e nel territorio ionico-catanzarese, assieme ad una rete di cittadini e organizzazioni, in nome dell’integrazione e del contrasto alle disuguaglianze sociali – esprime vicinanza e solidarietà all’amico gambiano Alhagie Krubally.

Oggi più che mai, le Istituzioni, le associazioni della società civile e i liberi cittadini sono chiamati a stringersi intorno alle persone fragili che per necessità vivono lontano dalle proprie famiglie e che rappresentano una ricchezza socio-culturale per l’intera collettività ospitante.

Badolato, da sempre riconosciuto a livello internazionale paese dell’accoglienza e comunità multietnica, si schiera contro ogni forma di violenza e prevaricazione e ribadisce con forza la propria vocazione filantropica. Non sarà una sparuta minoranza o un fatto isolato ad oscurare il lavoro, spesso silenzioso, di tante realtà virtuose che operano sul territorio in nome della fratellanza e della solidarietà sociale.
Ci sentiamo privilegiati e onorati di condividere le ricchezze e le mancanze di questo pezzo di Sud con i nostri fratelli gambiani, guineani, maliani, nigeriani, pakistani, camerunensi, senegalesi, curdi, marocchini, albanesi, rumeni, tunisini e con tutte le altre genti approdate a Badolato .
Loro, che più di noi calabresi, incarnano il concetto di resilienza.
Loro che fanno sì che Badolato sia Badolato.