Legittimo orgoglio degli Ex allievi

Sì, è vero quanto hanno scritto il direttore e il preside sulle ragioni del successo del nostro Liceo: il metodo di don Bosco, il serio lavoro dei sacerdoti e dei professori… Vero, ma, come Ex allievi, rivendichiamo anche il merito nostro, quello dei tantissimi che ci siamo formati sui banchi dell’Istituto dall’ormai lontanissimo 1908. Pensiamo a generazioni di studenti, ormai di nonno, forse anche di bisnonno in nipote, che hanno scelto la via della salesianità e l’impegno che richiedono gli studi classici. A ciascuno di noi tornano i mente i professori e gli educatori, e l’amorevolezza reciproca con qualche bella litigata; e lo studio, ma anche le gite, le castagne, le feste, il teatro, la musica, lo sport… E riteniamo che l’educazione ricevuta non sia stata istruzione, ma modello di etica e di stile.

I Salesiani, infatti, non sono soltanto i sacerdoti della Congregazione, ma è quella che si chiama la Famiglia Salesiana, che è fatta di tante componenti. Gli Ex allievi, organizzati secondo le diramazioni della Congregazione, e presenti da sempre a Soverato con la loro Unione, si ritengono in qualche modo testimoni degli effetti benefici di don Bosco sì nella professionalità di ciascuno, ma soprattutto nella vita sociale di Soverato e della Calabria.

L’orgoglio diviene così senso del dovere, secondo l’indicazione di don Bosco, di essere, con tutti i nostri umani limiti, “buoni cristiani e onesti cittadini”.

Il presidente,
Francesco Cuteri

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