Meridione: niente soldi senza progetti


 Mi diverte leggere sui social i deliri dei meridionaldomenicali aprilati, a colpa di “il Sud mantiene il Nord”, e “le donne del Sud sono più belle di quelle del Nord”, e “il Sud era ricchissimo, poi è arrivato Garibaldi”, eccetera: e attenti che non sto inventando nulla, sono follie che leggo; senza scordare Pitagora in tutte le salse. Di storia meridionale non sanno nulla, però, le tabelline pitagoriche…

 C’è una parola magica che molto turba le ingenue menti di costoro, e non è Abracadabra o Sesamo, è la paroletta SOLDI. Essi sono davvero convinti che l’Europa e l’Italia debbano mandare soldi a valanghe… sempre perché, 2600 anni fa, c’era una Magna Grecia di cui ignorano tutti, però era Magna. À double entendre, ovvio.

 Nessuno ha spiegato a questi bambinoni che i soldi del PNRR non arrivano senza progetti; e non è che prima arrivano i soldi, poi il sindaco di Fontanasecca incarica del progetto l’ingegner Piripicchio, casualmente suo cugino.

 Non arriverà un centesimo, senza un progetto. Se Fontanasecca ne fa uno serio, lo scrive in decente italiano e lo traduce in qualche lingua, può concorrere a un BANDO, e ottenere un PUNTEGGIO, e, se tutto va bene, dei SOLDI. Soldi da SPENDERE entro un determinato periodo, se no l’Europa non li manda a Sud ma da un’altra parte: Praga, Milano, Sofia… insomma, dove fanno i progetti.

 Spendere vuol dire SPENDERE, non tenere nella banca del direttore casualmente cugino. Spendere vuol dire lavori e pagamento settimanale degli operai, sull’unghia.

 È ovvio che Fontanasecca, dall’alto dei suoi trecento abitanti anzianotti, non è capace. Ebbene, si metta d’accordo con il confinante Comune di Fontanaumida e quello di Fontanafresca; meglio ancora, se spariscono tutti e tre i sindaci e gli altri vicini, e si fa un Comune solo. Per quelli che hanno studiato, sia pure con modesto esito, al Classico, e comunque amano molto la Magna, lo chiamiamo Crene.

 E mica solo i Comuni. Per esempio, che sta facendo la Regione Calabria per progetti culturali? Poco e niente, vedi Bronzi. Ebbene, se i soldi culturali non li spende la Calabria, li spenderanno Barcellona o Varsavia o Torino… Ne hanno bronzi e ferri e marmi da valorizzare, da quelle parti; e lo fanno, eccome…

 Lo so che certi amici miei sostengono, sempre in nome di Pitagora (la sola cosa che sanno, della Magna), che l’Europa ci deve mandare soldi alla cieca, e prima, e poi vediamo… “po’ vidimu”, unica Bibbia del Meridione. E invece, niente progetti, niente denari. Possono non essere d’accordo, i miei amici, ma l’Europa se ne frega dei loro piagnistei.

 Muovetevi!

Ulderico Nisticò