Morti sulle strade in tutta Italia. La responsabilità degli enti proprietari delle strade


Dai presidenti Alberto Pallotti, dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Odv, e Associazione Unitaria Familiari e Vittime della Strada Odv, ed Elena Ronzullo, presidente dell’Associazione Mamme Coraggio e Vittime della Strada Odv.

Siamo soddisfatti del gran lavoro che sta svolgendo l’architetto Giuseppe Di Giampietro nell’indagare quando ci sono responsabilità dell’ente gestore della strada, che potrebbe dare una luce di speranza a chi è vittima della strada. L’architetto Giuseppe Di Giampietro ci fornisce alcune riflessioni, da consulente delle Associazioni.

1. Marsica, AQ, 13-03-2024. Incidente stradale con guidatore morto con-tro un palo della rete elettrica troppo vicino alla carreggiata. Una tragedia che si ripete.
La vicenda è ora a giudizio presso il Tribunale di Avezzano (AQ). Quale è la responsabilità dell’ente proprietario della strada nel prevenire gli incidenti e nel ridurne la gravità con adeguati dispositivi di ritenuta ed efficaci contromisure?  

2. Dappertutto in Europa si parla di VisionZero, ossia Zero morti sulle strade per il 2050. Non un semplice auspicio, ma un impegno. L’Italia ha aderito all’impegno della Comunità Europea. 

 3. Esiste poi l’obbligo di legge di dotazione di dispositivi di ritenuta stradali dal 1992.
L’ente proprietario deve avere un piano per individuare i punti neri, introdurre una gerarchia di interventi e programmare la realizzazione e manutenzione dei dispositivi di ritenuta. È un obbligo statuito anche dall’Art 14 del Codice della Strada . La scarsità di fondi non è un alibi per non far nulla per salvare vite umane. Un impegno, una responsabilità un obbligo. Occorrerà che siano i giudici a doverlo ricordare?  

Biagio Ciaramella, vice presidente A.U.F.V.S. Odv e A.I.F.V.S. Odv.
Siamo stanchi di sentire che, purtroppo, chi muore sulle strade Italiane non avrà mai giustizia. Siamo convinti che lo studio delle concause dell’incidente potrebbero dare una svolta a tutta questa mattanza sulle strade d’Italia, e dare voce a chi non può più parlare.  Ecco perché chiediamo a chi indaga, di valutare anche le concause dell’ambiente stradale Pali Enel, Alberi, Guardrail, nel rispetto della legge vigenti, in difesa di chi non c’è più, e dare una certezza alle famiglie delle Vittime della Strada, che tutti giorni vivono una realtà, che lascia l’amaro in bocca. Dopo il danno la beffa.