Nota delle Organizzazioni Sindacali della Scuola sul Pano di Dimensionamento Scolastico nella Provincia di Catanzaro


Le Organizzazioni Sindacali provinciali, firmatarie del presente comunicato, hanno chiesto e ottenuto un incontro con la provincia di Catanzaro per essere informate sul dimensionamento delle istituzioni scolastiche previsto per l’anno scolastico 2024/2025, ai fini dell’attuazione delle Linee guida della programmazione della rete scolastica e dell’offerta formativa proposte dalla Regione Calabria, come stabilito dalla Legge di Bilancio 2023.

L’incontro, svoltosi in un clima di dialogo disteso e sereno con un’apparente disponibilità all’ascolto, si è tenuto nella sala della Giunta della Provincia in data odierna, 09/10/2023, alla presenza del Presidente Mario Mormile, di alcuni Sindaci e di alcuni Funzionari.

In questa sede, abbiamo appreso che l’ipotesi del Piano di dimensionamento, di così grande rilevanza per la comunità educativa, era stata precedentemente discussa e definita solo con i Sindaci della provincia, senza il coinvolgimento delle OO.SS. e del personale scolastico.

È opportuno, tuttavia, sottolineare che, fino ad oggi, le OO.SS. non sono state coinvolte o informate rispetto alle diverse ipotesi di ridimensionamento che si sono accavallate in questo ultimo periodo ed, in questo senso,   hanno voluto richiamare l’attenzione dell’Ente Provincia sulla preoccupazione in merito alla trasparenza e alla partecipazione democratica nel processo decisionale che riguarda il futuro delle istituzioni scolastiche della provincia di Catanzaro.

Le OO.SS., pur avendo un ruolo tecnico-consultivo nel dimensionamento scolastico riconosciuto dalla Linee guida regionali, inopinatamente non sono state coinvolte nel processo di formulazione delle ipotesi di dimensionamento né hanno avuto a disposizione dati esaustivi sulla situazione provinciale.

Questo mancato coinvolgimento assume un aspetto determinante specie in considerazione che il Piano di dimensionamento comporta la riduzione del numero di autonomie scolastiche da 64 a 50, già a partire dall’anno scolastico 2024-25, con la conseguente perdita di posti per dirigenti scolastici, amministrativi e personale di supporto.

Lascia perplessi che un tale “doloroso” piano di dimensionamento di così rilevante portata, non sia stato discusso con le organizzazioni sindacali di categoria ed è grave che, come sindacati della scuola, si debba solamente prendere atto di un Piano decisivo in altri contesti e con logiche estranee al modo scolastico, precludendoci la possibilità di avanzare delle proposte migliorative, da organizzazioni di scuola.

Quando si entra in un processo di rivisitazione della rete scolastica non può mancare il coinvolgimento del personale, della comunità, del territorio e la considerazione delle diverse prospettive e necessità delle istituzioni scolastiche.