“Occorre arrestare la desertificazione commerciale della città di Catanzaro”


Sono stati presentati a livello nazionale i risultati dalla consueta analisi dell’Ufficio Studi Confcommercio sulla demografia d’impresa nelle città italiane, uno studio incentrato sull’osservazione di 120 comuni capoluogo di provincia e finalizzato a qualificare la demografia d’impresa guardando come gli aggregati si muovono nei centri storici rispetto al resto del comune.

In Italia nel complesso tra il 2012 e il 2022 sono sparite, complessivamente, oltre 99mila attività di commercio al dettaglio e 16mila imprese di commercio ambulante; in crescita alberghi, bar e ristoranti (+10.275); nello stesso periodo, cresce la presenza straniera nel commercio, sia come numero di imprese (+44mila), sia come occupati (+107mila) e si riducono le attività e gli occupati italiani (rispettivamente -138mila e -148mila).

Nel comune di Catanzaro, in linea rispetto all’inflessione che colpisce tutte le città capoluogo, si registra una rilevante diminuzione degli esercizi commerciali nel centro della città dal momento che le attività di commercio al dettaglio negli ultimi 10 anni passano da 233 a 173 (- 60 imprese), mentre ancora più consistente si presenta la flessione per gli esercizi al dettaglio esistenti al di fuori del centro che perdono ben 128 imprese, passando da 909 a 781.

Riguardo il numero di pubblici esercizi (strutture ricettive, bar e ristoranti) le attività esistenti all’interno del centro passano da 69 del 2012 a 55 del 2022 (-14 imprese), al contrario il numero di quelle presenti al di fuori del centro aumenta passando da 277 del 2012 a 306 del 2022 (+29 imprese).

“Il susseguirsi quasi continuativo della crisi pandemica e di quella energetica – ha commentato il Presidente di Confcommercio Catanzaro Pietro Falbo – ha amplificato nel complesso i trend di riduzione della densità commerciale già presenti prima di tali tragici eventi e l’entità di tale fenomeno non può che destare preoccupazione, soprattutto se collegato al rilevante calo demografico della Città di Catanzaro che è passata da circa 101 mila abitanti negli anni ’90 agli attuali 84.800.

Le attività economiche e di servizio non solo hanno rilevanza economica, ma svolgono anche un importante ruolo sociale, che creano relazioni di prossimità tra persone e incidono favorevolmente sulla società nel suo complesso perché si traducono in servizi, vivibilità e sicurezza.

È necessario, pertanto, – conclude Falbo – approfittare dell’opportunità fornita dal PNRR per programmi e progetti di riqualificazione urbana che devono essere il frutto della concertazione e del coinvolgimento delle parti sociali.”