Ospedali da incubo in Calabria, l’ombra della ‘ndrangheta. Oliverio non risponde

Riflettori de Le Iene nuovamente puntati sulla sanità in Calabria. Prosegue infatti l’inchiesta di Gaetano Pecoraro che ha intervistato, tra gli altri, anche il ministro della Salute Giulia Grillo. “In Calabria – ha dichiarato al microfono di Gaetano Pecoraro – siamo messi molto male e l’unico responsabile è il presidente della Regione”. In coda al servizio, la Grillo ha annunciato che nelle prossime settimane porterà avanti delle iniziative e per questo ha già avvisato il governo e anche il ministero dell’Interno. Il secondo viaggio de “Le Iene” negli “ospedali da incubo” in Calabria si è concluso così.

Un servizio che in un quarto d’ora ha messo a nudo altre criticità della sanità calabrese. Un testimone ha denunciato i lavori in corso in un ospedale della Calabria mentre i pazienti erano ancora nelle stanze in Rianimazione. Ha chiesto la sospensione del cantiere e si è ritrovato minacciato dal genero presunto esponente della ‘ndrangheta. Pecoraro si è recato anche a San Giovanni in Fiore dove ha intercettato il governatore della Calabria Mario Oliverio, all’obbligo di dimora nel suo paese d’origine. Tutto inutile perché il presidente della Regione Calabria ha rifiutato di rispondere alle domane del giornalista di Italia 1. Al contrario del ministro Grillo che sulle responsabilità di Oliverio pare non avere alcun dubbio.

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