Paradossi… perché votare?

La democrazia è una gran bella cosa. Tu voti per uno che ritieni il più adatto a rappresentarti e se va bene, viene eletto, ma non può rappresentarti. Perché non esiste vincolo di mandato e quindi, chi vince le elezioni, deve fare il bene di tutti. In teoria.

Perché poi in realtà aiuta solo quelli che l’anno votato disattendendo quella carta sulla quale presta giuramento, la nostra Costituzione. Ma non aiuta te, che pur avendolo votato, non essendo suo amico, non vuole darti una mano.

Poi, nella democrazia, c’è anche quella particolarità di non riconoscersi in nessuno di coloro che si presentano alle elezioni e a quel punto ti chiedi perché bisogna andare a votare. Però se non lo fai, tutti a dire che non ami il tuo paese, che ti nascondi senza voler veramente risolverne i problemi, che sei un irresponsabile, menefreghista e distruttore del bene pubblico. Poi guardi i candidati e costretto da tanto potere accusatorio, ti ritrovi a dover scegliere tra personaggi stile Al Capone, Riina, Provenzano, Hannibal Lecter, Michael Mayers, Jack The Ripper, Pacciani e Unabomber. E voti perché così hai fatto il tuo dovere e la tua coscienza è limpida come una goccia di rugiada.

Chissà se un giorno qualcuno penserà che forse si può prendere il potere senza necessità di dover votare. Magari facendo un referendum per scegliere tra repubblica e monarchia!!!

Gianni Ianni Palarchio (Blog)

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