Nuova segnalazione nei fondali dello Ionio catanzarese: un esemplare di pesce scorpione (Pterois miles) è stato individuato e documentato lungo la celebre secca di Santa Caterina dello Ionio, a una profondità di circa 35 metri.
L’avvistamento è avvenuto ad opera di un gruppo di subacquei esperti impegnati in un’immersione ricreativa. L’animale, caratterizzato dalle inconfondibili pinne pettorali ampie e vistose e dalla livrea a strisce bianche e rosse, si trovava adagiato tra le rocce del batimetrico, un habitat ideale per la caccia alle sue prede abituali.
La presenza di Pterois miles lungo il litorale ionico conferma la progressiva espansione verso nord di questa specie aliena colonizzatrice, arrivata dal Mar Rosso attraverso il Canale di Suez. Favorito dal costante innalzamento delle temperature medie delle acque mediterranee, il pesce scorpione ha trovato nel bacino dello Ionio condizioni ideali per lo stanziamento.
Pur rappresentando uno spettacolo visivo affascinante per i subacquei, l’animale richiede grande cautela: i suoi raggi spinosi contengono un potente veleno termolabile, in grado di provocare punture estremamente dolorose e, nei casi più gravi, complicazioni sistemiche.
Il protocollo di segnalazione
Gli enti scientifici e le autorità marittime (tra cui ISPRA e Cnr-Irbim) ricordano le linee guida fondamentali in caso di avvistamento o cattura:
Non toccare l’animale: mantenere la distanza di sicurezza durante le immersioni e non tentare di afferrarlo.
Cattura accidentale: maneggiare con estrema attenzione le reti o le lenze; le spine mantengono la tossicità anche dopo la morte dell’esemplare.
Primo soccorso: in caso di puntura, immergere immediatamente la parte colpita in acqua molto calda (almeno 45 °C) per disattivare la tossina termolabile e contattare subito i soccorsi sanitari.
Segnalazione: scattare una foto o un video e inviare la posizione precisa della segnalazione al progetto di monitoraggio delle specie aliene (es. campagne Attenti a quei 4! di ISPRA/CNR).