“Quinta Bolgia”, accesso antimafia all’Asp di Catanzaro. Monitorate tutte le gare d’appalto

Si insedierà a breve negli uffici dell’Asp di Catanzaro la commissione d’accesso agli atti decisa dal prefetto Francesca Ferrandino su indicazione del ministero dell’Interno.

L’obiettivo della commissione è quello di fare piena luce sull’attività portata avanti dall’Azienda sanitaria e capire se e in che termini siano state violate le leggi, soprattutto in materia di appalti e gare a evidenza pubblica, anche alla luce delle risultanze investigative della Procura di Catanzaro e della Direzione distrettuale antimafia, che nelle scorse settimane hanno messo a segno l’inchiesta “Quinta bolgia” concentrata proprio alle attività dell’Asp e alle presunte infiltrazioni della criminalità organizzata lametina nel controllo del servizio ambulanze.

Gli occhi dei commissari si poggeranno, dunque, su tutta la documentazione relativa alle gare d’appalto, scavando nel tempo e andando a ritroso negli anni. Sotto la lente, infatti, potrebbero finire non solo le attività dell’ultimo scorcio ma anche quelle degli anni precedenti. Il lavoro dei commissari avverrà parallelamente a quello della Procura.

 

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