Siamo in campagna elettorale…

 …si asfaltano le strade, si puliscono i tombini, si tinteggiano gli edifici; e tutti promettono… ma che dico… garantiscono che, non appena eletti, risolveranno i problemi della Calabria, inclusi quelli che c’erano duemila e più anni prima che si chiamasse così.

 Ci vorrebbe una campagna elettorale al mese, alla settimana, al giorno.

 Tutti i candidati giurano di essere “il nuovo che avanza”, anche quelli i quali erano consiglieri regionali quando ancora Ruggero [I] corteggiava Giuditta in Normandia, e per avere lei venne in Calabria a farsi granconte. Ma quelli erano già consiglieri e assessori, e ora sono il nuovo che avanza.

 Intanto, oggi è 2 agosto, e pare si voti il 3 ottobre; perciò tra un mese vanno presentate le liste, per non andare proprio all’ultimissimo momento tipo comunali di Soverato ultime.

 A quanto si narra, il centro(destra) ha trovato la quadra, probabilmente a Milano a Roma a Napoli: e dimostrazione che la Calabria non conta niente, e non vale la pena nemmeno litigarci. Siccome il candidato, pare, sarà Occhiuto, Occhiuto vince. Attenti alle parole che ho usate, e che sono calibrate sul sistema elettorale.

 È probabile, quindi, che il centro(destra) confermerà molti, moltissimi degli uscenti, e per il solo merito di essere in vita. Cosa abbiano fatto i consiglieri di centro(destra) in questi due anni, resta un insondabile mistero. Ma tant’è, e torneranno.

 Ah, non ve ne uscite con “ma per chi voti?”; oppure, “io non voto per nessuno”. Come (s)funzionano le cose, se in tutta la Calabria esprimeranno il suffragio solo 31 (trentuno) persone contate di numero, avremo lo stesso un presidente e trenta consiglieri. Auguri.

 De Magistris riscuote simpatie nei comizi e discorsi. Chiunque ha fatto politica, anche chi scrive, sa che gli applausi sono una cosa e i voti ben altra. Comunque, DeM marcia. Se si accorda con Oliverio, esce sicuro secondo, anche se a distanza, e, con gli oliveriaschi, può avere una buona pattuglia di consiglieri. Se non fanno l’accordo, DeM e Oliverio si giocano il secondo e terzo posto.

 Non c’è dubbio che la Bruni sia stata bene accolta a Nardodipace, dove sono persone a modo e gentili, quando non s’inventano sbarchi di Ulisse in montagna, e romanzi in lingua pelasga della domenica. Il paese conta, forse, mille anime; metà saranno di centro(destra); a parte che su mille, almeno due o trecento non torneranno per votare. Ah, togliete i minorenni. Insomma, una giornata persa.

 Pensate seriamente che qualcuno si commuova per titoli accademici e professionali? Ricordatevi di Chiaravalloti, Corasaniti, Lo Moro, Lombardi Satriani, Nisticò [P.], Teti, Eccetera. E vi assicuro di quanto segue: non è mai successo che Roberto Mancini mi abbia telefonato con questo tenore: “Professore, siccome lei è un grecista di altissimo livello, la convoco come rigorista per gli Europei”. No, ve lo giuro!

 Tansi, non pervenuto.

Queste sono le mie profezie. Ne riparliamo tra due mesi.

Salvo improvviso covid e rinvio a Babbo Morto.

Ulderico Nisticò