Soverato – Pd, ci sei o ci fai? Ancora con questa Commissione di garanzia?!

partito_democratico1E ci risiamo; un’altra volta chiamato in causa questo mostro che per nome fa Commissione di garanzia.
Noi ne avevamo già parlato. Avevamo già trattato la questione delle tessere di Francesco Rotondo e di Ernesto Alecci e avevamo già chiarito che l’enunciazione della violazione dello Statuto da sola non vale l’espulsione.
Insomma, che semplicemente un qualcosa è previsto dallo Statuto, in sé non serve a niente! Se non si ricorre FORMALMENTE alla Commissione di garanzia territorialmente competente, le vostre sono solo chiacchiere.
E quando diciamo vostre, ci riferiamo a tutte quelle dichiarazioni in merito che fanno capo al Segretario cittadino del Pd Ciccio Severino e alle ultime dichiarazioni del Vice Segretario provinciale Michele Drosi.
Se violazione c’è stata da parte di tesserati, presentatisi in liste alternative a quelle del Pd ( e c’è stata: art 2, comma 9), allora che cavolo aspettate a fare ricorso???
Perché continuare a rispondere a chi senza veramente nessun titolo, – per sua personale responsabilità-, ritiene di dover partecipare a qualsiasi riunione del partito, quando basta mettere definitivamente un punto solo facendo rispettare lo Statuto attraverso il ricorso alla Commissione di garanzia?
Perché incaponirsi a rispondere a chi, fantasticando sulla possibilità forse di allargare un esiguo bacino elettorale nel soveratese, passando dalla testa di Ciccio Severino, paventa per questo lo spauracchio di un improbabile commissariamento, quando invece la soluzione è a portata di mano?
PERCHE’???
E poi, come mai si criticava la presenza continua di Michele Drosi in quel del Pd di Soverato e ora chiunque si sveglia la mattina col piede storto si prende il lusso di dover trovare soluzioni di gestione del partito alternative? E a quale titolo? Come a dire, Michele Drosi no e pinco pallino sì?!
E proviamo anche a chiarire così un altro punto: quando il Consigliere regionale Arturo Bova sostiene che Francesco Rotondo non è solo, a quale solitudine si riferisce: a quella dell’incompreso o a quella di una persona adulta che dovrebbe assumersi le responsabilità delle sue scelte ( ci riferiamo alla presentazione in una lista alternativa avvenuta alle ultime comunali ) senza giustificarle con gli errori e/o presunti tali di altri?
A noi personalmente questo teatrino comincia a tediare, soprattutto quello sulla commissione di garanzia; pertanto, invece di farci affliggere con una tiritera del tipo: <<Io vado alla Commissione di garanzia>>,
<< No ci vado io!>> e poi non va nessuno; se avete bisogno ci andiamo noi, basta che ci date l’indirizzo…

Tiziana Alvaro
Domenico Caruso 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.