Soverato – Waterfront, risposta al Consigliere Salvatore Riccio

Waterfront-nuovo-preliminare-planimetriaIn riferimento all’articolo pubblicato sul quotidiano “la gazzetta del sud” e su alcuni siti web, in merito alle affermazioni del consigliere di minoranza del Comune di Soverato Salvatore Riccio, per la verità dei fatti e per la tutela della mia professionalità è necessario fare alcune doverose considerazioni:

preliminarmente, evidenzio come la mia formazione professionale e personale si ispira al rispetto dei valori della legalità, dell’etica e della morale. Tutto ciò che si allontana da questi principi e da questi valori, non mi appartiene.

Le espressioni utilizzate dal consigliere di minoranza appaiono, pertanto, gravi e completamente fuori luogo.

Infatti, cade in un evidente errore (sic!) il consigliere Riccio nel momento in cui parla di “nomina politica”: sembra strano che un ex amministratore (più volte Vice Sindaco) e politico di lungo corso, non sappia distinguere tra un atto di  nomina politica ed un’aggiudicazione provvisoria quale atto conclusivo di una procedura ad evidenza pubblica.

Il progetto vincitore del waterfront, nasce principalmente da idee e formazioni professionali di alto livello e con l’idea che progettare un’opera per il paese natio è una occasione unica ed irripetibile. Il progetto è stato giudicato il migliore da una commissione scelta tra le migliori espressioni dell’architettura nazionale degli ultimi decenni :   Prof.ssa  Laura Thermes, ordinario di composizione architettonica – Università di Reggio Calabria e responsabile scientifico Lid’A (Laboratori internazionali di architettura);  Prof. Carlo Terpolilli, professore associato – dipartimento architettura, Università di Firenze. Waterfront  è stato redatto e meditato principalmente da persone che di certo fanno del lavoro e dell’onestà professionale e del rapporto con il prossimo pane quotidiano.

Per non parlare del grave fatto che viene messo in discussione anche il giudizio di una COMMISSIONE super partes che non ha nessun interesse se non quello di raggiungere l’obiettivo per cui ha ottenuto mandato: la scelta del progetto  migliore.

Quanto sopra al fine di tutelare la mia dignità ed il mio decoro professionale.

Arch. Vincenzo Apicella

 

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