Squillace – Dolore e incredulità per l’improvvisa scomparsa di Giuseppe Mercurio

Dolore e incredulità, nella comunità squillacese, per l’improvvisa scomparsa, sabato scorso, di Giuseppe Mercurio, classe 1945, figura di spicco nel panorama politico- istituzionale locale. Non solo amministratore della cosa pubblica, vicesindaco e sindaco di Squillace per un ventennio (1970-!990) esponente di quella Democrazia cristiana degli anni d’oro, ma anche sensibile e poliedrico artista, segretario generale regionale della Fp-Cisl, componente del Coreco, amministratore dell’Asl, socio dell’Archeoclub e autore di diversi articoli giornalistici.

Peppe era anche un fine conoscitore della storia locale, specie di uno dei figli più illustri di Squillace: Flavio Magno Aurelio Cassiodoro al quale ha dedicato diversi studi. Giuseppe Mercurio è stato un amico per tutti, anche per gli avversari politici con cui si confrontava sempre in modo schietto e pacato. Un politico, un artista e un uomo di cultura che si è speso per la sua Squillace senza mezzi termini.

Fino alla fine, quando, una volta pensionato si è dedicato in modo particolare a un’altra delle sue passioni, la pittura, dipingendo quadri e allestendo diverse mostre. Nell’ottobre scorso ha voluto donare le quattordici icone bizantine, da lui riprodotte, raffiguranti la Via Crucis, alla chiesa di San Matteo di Squillace. Anche il rettore del santuario della Madonna del Ponte, monsignore Emidio Commodaro, ieri nell’annunciare alla comunità dei fedeli la tragica scomparsa di Peppe, ha voluto ricordare come proprio la statua della Madonna del Ponte fu donata a suo tempo dalla famiglia Mercurio.

Grande partecipazione e commozione, ieri pomeriggio, della comunità squillacese che ha invaso silenziosa, la sala del Consiglio comunale, a palazzo Pepe, dove è stata allestita la camera ardente. Oggi alle 15,30 nel Duomo di Squillace saranno celebrati i funerali per l’ultimo saluto a questo prodigo figlio di Squillace.

Amalia Feroleto

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