Trasferimento migranti positivi al Covid a Montepaone: “Non è la scelta migliore”

“Le ultime notizie relative al trasferimento di persone positive al Covid in una realtà alberghiera di Montepaone Lido da Amantea ci fa rimanere basiti non tanto per la motivazione di origine che potrebbe essere quella di allegerire Amantea, quanto di trasferire pazienti in una realtà non congrua dove nel caso di fuga sarebbero incontrollabili”. Lo affermano Carlo Piroso di Liberamente Calabria e Alberto Tiriolo del Centro studi politico sociale don Francesco Caporale

“Non riusciamo a capire – dicono – la motivazione di queste migrazioni punto punto in Calabria. Noi abbiamo una grande tradizione di accoglienza ma non può essere trasformata in migrazione infettiva. Siamo fortemente preoccupati perché le persone non sono pacchi da spostare ma uomini da curare e nel caso da assistere quindi lo spostamento non può essere considerato come alleggerimento ma solo foriero di cure. In alternativa la già difficile situazione di Amantea può diventare situazione difficile a Montepaone o a Curinga o Rosarno. In qualsiasi luogo la diffusione del virus è difficile da gestire pertanto chiediamo alla Prefettura chiarezza sulle motivazioni, sicurezza nella gestione della infezione perché a noi sembra che chi sta gestendo questa situazione non abbia ben chiaro le dinamiche di questo virus che si sposta sulle gambe degli uomini”.

“Vigiliamo con attenzione pronti a qualsiasi azioni a tutela del nostro territorio e di quello di Amantea dove e’ necessario circoscrivere l’infezione non pero diffondendola in tutta la Regione”.

“Le nostre strutture sanitarie – concludono Piroso e Caporale – non sono in condizione di sostenere questi impatti e quindi consigliabile in questo momento riflettere sulle politiche di accoglienza ulteriore. Stiamo combattendo una guerra batteriologica non e’ filosofia politica solidale è questione di vita o di morte non solo fisica ma anche sociale e soprattutto economica”.