Arresto terrorista C. Battisti: Il rispetto delle norme è un requisito indispensabile per la convivenza civile

Nota del presidente regionale dell ‘ASI ( Associazione Sociologi Italiani).

La notizia dell’arresto del terrorista-transfugo Cesare Battisti è una gran bella notizia, di quelle capaci di restituire ai cittadini fiducia nelle istituzioni. Finalmente, dopo decenni di coperture da parte di governi amici, il sig. Battisti, già condannato all’ergastolo per plurimi quanto efferati omicidi, torna in Italia dove è chiamato, a scontare , ci si augura, per intero la pena a lui comminata dalle autorità preposte.

La convivenza civile, in ogni luogo ed in ogni tempo, si costruisce unicamente sul rispetto delle regole ( etiche e giuridiche) e sulla certezza delle pene previste per i trasgressori. Affermare, a fronte di atti di particolare gravità, l’inutilità del carcere, è un comportamento irresponsabile e figlio di valutazioni ideologiche che non hanno nulla da spartire con il pensiero e la letteratura sociologica. Sono passati, purtroppo, tanti anni dall’epoca dei fatti.

Sebbene la cattura del terrorista Battisti non abbia il potere di riportare in vita le vittime cadute per sua mano , ha però il merito di dare ai familiari un minimo di pace e serenità per la grave perdita subìta e di accrescere la stima ed il rispetto dei cittadini nei confronti delle istituzioni pubbliche. La Calabria vive con particolare emozione l’evento in quanto tra le vittime del terrorista rosso vi è anche l’agente Andrea Campagna , originario del comune di Sant’Andrea Apostolo. L’ennesimo prezzo di sangue versato per le istituzioni ma anche un chiaro esempio da indicare alle nuove generazioni.

Franco Caccia
Presidente regionale ASI-Calabria

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