3 mila euro al mese di interessi per un prestito, due arresti per usura

carabinieri14Sono bastate 48 ore ai Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria per chiudere il cerchio: per gli investigatori erano in due a rendere la vita impossibile ad un commerciante il quale, dopo aver ottenuto un prestito, sarebbe stato costretto a versare mensilmente interessi usurari ai suoi aguzzini.

La vicenda inizia nel gennaio di quest’anno, quando la vittima, in forti difficoltà economiche, dopo essersi visto rifiutare la concessione di finanziamenti da parte di un istituto di credito, è stata indirizzata da un “amico”, U.A.F., 48enne titolare di un’agenzia di assicurazioni, verso un altro presunto “amico”, N.L., un disoccupato 62enne, he sarebbe stato disponibile a prestargli 12 mila euro.

Secondo i militari, i due, approfittando dello stato di assoggettamento psicologico del commerciante, lo avrebbero indotto a pattuire il pagamento di interessi usurari pari a 3 mila euro mensili. Dopo aver corrisposto le prime due rate, proprio a causa dell’alto tasso percentuale, il commerciante non è più riuscito a rispettare il patto, motivo per il quale le pressioni sarebbero aumentato di mese in mese, fino a sfociare – in uno degli ultimi incontri avvenuti nel luglio sorso – in una vera e propria aggressione fisica da parte del 62enne che ha provocato alla vittima la sub-lussazione della mascella.

La forza e il coraggio di denunciare il tutto ai Carabinieri di Via Aschenez, ha permesso però ai militari di “accertare e riscontrare minuziosamente” il racconto della vittima, fino a giungere, al termine dell’ultimo incontro avvenuto il 30 settembre all’esterno di un bar di Viale Calabria – alla presenza sia di entrambi i presunti usurai – all’arresto dei due per il reato di usura in concorso.

Nel complesso la vittima, in soli 9 mesi, cioè da gennaio a settembre, aveva maturato un debito pari a 27 mila euro a fronte dei 12 mila di capitale.

I due arrestati sono stati ora rinchiusi nella Casa Circondariale di Arghillà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria reggina. Al termine dell’interrogatorio di garanzia, svoltosi venerdì pomeriggio, il Giudice per le Indagini Preliminari ne ha convalidato l’arresto confermando la misura carceraria nei loro confronti.

 

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