​Roma, la Procura chiede il processo per Roberto Occhiuto: l’accusa è di truffa aggravata ai danni della Regione Calabria


I magistrati romani hanno esercitato l’azione penale nei confronti del presidente della Regione Calabria. Al centro dell’indagine, l’indennità percepita per l’uso dell’auto privata nonostante avesse già diritto a un’auto di servizio pubblica.

ROMA — Tegola giudiziaria sul presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per il governatore, formulando l’ipotesi di reato di truffa aggravata ai danni dell’ente regionale.
​Secondo quanto ricostruito dai magistrati capitolini, riferisce oggi il Fatto Quotidiano, al centro del procedimento c’è un meccanismo di rimborsi percepito per un lungo periodo.

Occhiuto avrebbe incassato indebitamente una somma pari a 3.893 euro al mese a titolo di indennità per l’utilizzo della propria auto privata nell’esercizio delle sue funzioni istituzionali.

Un esborso che, secondo l’accusa, non sarebbe stato dovuto: nella sua qualità di presidente della Regione, infatti, Occhiuto aveva già pieno diritto a una seconda auto “pubblica”, interamente a carico e pagata dall’amministrazione regionale.

La percezione contemporanea o continuativa del rimborso per il mezzo privato, a fronte della disponibilità dell’auto di servizio, ha spinto la Procura a configurare il reato.

Le accuse e i riferimenti normativi
​Nel capo d’imputazione formulato dai pm romani viene contestato l’articolo 640, comma 2, n. 1 del Codice Penale.

​La norma sanziona chiunque, “con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno”. Nel caso specifico, l’accusa è aggravata dall’essere stata commessa ai danni di un ente pubblico, ovvero la Regione Calabria stessa.

L’azione penale mossa dalla Procura di Roma segna ora il passaggio alla fase dibattimentale preliminare, dove la difesa del presidente avrà modo di presentare le proprie memorie e chiarire la posizione amministrativa e contabile legata alla gestione dei rimborsi contestati.