Arriva anche un finanziamento di 150mila euro per le infrastrutture agricole e lo sviluppo delle aree rurali
Immobili da recuperare e destinare a nuovi residenti, con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento e rilanciare la vitalità del territorio. Anche Torre di Ruggiero figura tra i Comuni che hanno aderito a “Ripopola Calabria”, l’iniziativa promossa dalla Regione per favorire il ripopolamento dei piccoli centri attraverso il recupero del patrimonio immobiliare pubblico inutilizzato.
Il Comune delle Preserre catanzaresi, guidato dal sindaco Vito Roti, partecipa al programma con tre unità immobiliari situate in via Vittorio Veneto, rispettivamente di 135, 68 e 68 metri quadrati. Gli immobili sono inseriti nel catalogo consultabile sul portale ufficiale ripopola.regione.calabria.it, attraverso il quale gli interessati possono conoscere le opportunità abitative e le modalità di candidatura.
Il progetto regionale prevede la riqualificazione degli alloggi pubblici messi a disposizione dai Comuni e la successiva assegnazione ai nuovi residenti attraverso graduatorie pubbliche. La formula è quella del comodato d’uso gratuito per dieci anni, con possibilità di riscatto secondo le condizioni previste dal programma.
L’iniziativa si rivolge a persone attualmente non residenti in Calabria che intendano stabilirvisi, con criteri di premialità per alcune categorie, tra cui giovani coppie, famiglie con figli, lavoratori da remoto ed emigrati calabresi intenzionati a tornare nella propria terra.
“Per Torre di Ruggiero si apre così una possibilità concreta di valorizzare immobili esistenti e attrarre nuovi nuclei familiari” il commento del sindaco Roti.
Accanto alla partecipazione a “Ripopola Calabria” arriva un’altra notizia positiva per il Comune. Con il decreto dirigenziale n. 18731 del 3 novembre 2026, la Regione Calabria ha approvato la graduatoria definitiva del secondo avviso pubblico relativo all’intervento SRD07 del Programma strategico della PAC 2023-2027, destinato agli investimenti in infrastrutture per l’agricoltura e per lo sviluppo socioeconomico delle aree rurali.
Torre di Ruggiero si è classificata al 33° posto dell’Elenco A, ottenendo l’ammissione a finanziamento per l’intero importo richiesto: 150.000 euro.
“Si tratta di due iniziative distinte, accomunate tuttavia dalla nostra costante attenzione verso le prospettive di sviluppo”ha rimarcato Roti. Da un lato, la possibilità di recuperare il patrimonio abitativo per accogliere nuovi residenti; dall’altro, risorse per migliorare le infrastrutture al servizio delle attività agricole e dell’economia rurale.
Per Torre di Ruggiero, la sfida sarà trasformare queste opportunità in risultati misurabili, capaci di incidere sulla qualità della vita e sull’attrattività del territorio. Perché contrastare lo spopolamento non significa soltanto recuperare edifici o ottenere finanziamenti, ma creare le condizioni affinché le persone possano scegliere di vivere, lavorare e costruire il proprio futuro nel paese.