A Catanzaro si ride con il thriller comico “Il settimo si riposò” 


L’antipatia tra dirimpettai di uno stesso condominio non è mai stata così divertente. Un thriller comico che porta in scena equivoci e sfortune in grado di suscitare una spontanea risata. Tutto questo è “Il settimo si riposò”, che sarà in scena in esclusiva per la Calabria, venerdì 19 aprile al Teatro Comunale di Catanzaro. L’evento, organizzato da AMA Calabria, associazione diretta da Francescantonio Pollice, è finanziato con risorse PSC Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’Avviso “per il finanziamento di Programmi di Distribuzione Teatrale” dalla Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura.

La caratteristica ed immortale città di Napoli farà da sfondo alla sagace commedia scritta da Samy Fayad, grande drammaturgo che lavorò anche con Peppino De Filippo e Peppe Barra. Lo spettacolo ha come protagonista Antonio Orefice, interpretato dal talentuoso Benedetto Casillo, grande mattatore della risata, che qui è nel duplice ruolo di regista e attore.

Benedetto Casillo è il protagonista di una commedia dai tempi esilaranti, in cui il suo personaggio, Antonio, è un anonimo impiegato sedentario che trascorre la domenica in pantofole, aspettando l’ora di pranzo e la mitica trasmissione radiofonica “Tutto il calcio minuto per minuto”. Durante la sacralità del riposo domenicale, l’unico esercizio fisico che Antonio si concede è la camminata dalla poltrona alla postazione dove tiene il suo cannocchiale. E’ grazie a questo oggetto che lui può spiare le avventure del suo odiato dirimpettaio, impegnato a tenere festicciole chiassose fino a notte inoltrata.

La vita può cambiare da un momento all’altro e quello che doveva essere un placido fine settimana, diviene una movimentata giornata ricca di imprevisti e sorprese. La commedia è stata definita un thriller comico dallo stesso regista, Benedetto Casillo, come a sottolineare la completa imprevedibilità e unicità di ciò che avverrà sul palcoscenico.

“Il settimo si riposò” è il racconto di una domenica che doveva scorrere come tutte le altre, ma invece diventa bestiale a causa di un avvenimento non previsto. La radio, infatti, annuncia che un pericolosissimo bandito è evaso da un carcere del Nord ed è diretto verso Sud. Ci manca solo che entri nella casa di Antonio Orefice. Il destino, però, spesso gioca sporco, e proprio la casa di Antonio sarà punto di incontri inaspettati con altri personaggi che faranno parte della commedia.

Tante risate, ma anche una grande compagnia teatrale che riesce a portare sul palcoscenico l’essenza della classica commedia napoletana. Oltre a Benedetto Casillo, ci saranno anche Patrizia Capuano e Gennaro Morrone, con Luciano Piccolo, Enza Barra, Teresa Manila, Marco Lanzuise, Salvatore Chiantone, Ida Anastasio, Orentia Marano e Tonia Filomena.

Da sempre appassionato della ricca tradizione napoletana e sopraffino interprete per il cinema e il teatro, Benedetto Casillo riesce a confermare la sua infinita verve di comico con “Il settimo si riposò”, creando uno spettacolo ricco di situazioni incontrollabili che convergeranno in un finale dal sapore fantozziano.

Benedetto Casillo è uno dei talenti che il teatro napoletano è riuscito a esprimere negli anni Settanta. Sin dai suoi inizi come componente del gruppo I Sadici Piangenti si è messo in evidenza per il suo estro, attirando l’attenzione del cinema. E’ Francesco Massaro a farlo debuttare nel mondo della celluloide con il film “I Miracoloni”. L’incontro con Luciano De Crescenzo ha segnato una svolta nella sua carriera. E’ diventata cult la sua interpretazione del “vice sostituto portiere” Salvatore in “Così parlò Bellavista” e nel successivo “Il mistero di Bellavista”. Sempre con De Crescenzo fu protagonista nel film “32 dicembre”. Da allora la sua stella non ha mai smesso di brillare, diventando uno dei punti fermi della grande scuola teatrale napoletana