Acqua: Codacons, denuncia contro sprechi alla Corte dei Conti


Domani la giornata mondiale dell’acqua ed in Calabria si registrano perdite per il 50 %

I dati disastrosi della rete idrica “colabrodo” Calabrese sono all’attenzione delle Corti dei Conti, dove il Codacons ha denunciato tutte le omissioni da parte degli Enti locali che hanno fatto poco o nulla per risolvere tale criticità.

Secondo gli ultimi dati diffusi oggi dall’Istat, nel 2020 in Italia sono andati perduti 3,4 miliardi di metri cubi, il 42,2% dell’acqua immessa in rete, a causa dei problemi della rete nazionale idrica. In Calabria, poi, il dato delle perdite è del 50 %.

Una situazione che non solo rappresenta un grave spreco per una risorsa preziosa come l’acqua, ma influisce sull’emergenza siccità danneggiando coltivazioni, allevamenti ed ecosistemi con danni economici e ambientali abnormi.

Per questi motivi il Codacons ha presentato un esposto alla Corti dei Conti regionale, chiedendo di aprire una indagine nei confronti della Regione, SoRICal e dell’Autorità di vigilanza per non aver adottato le misure necessarie alla eliminazione degli sprechi, alla luce delle responsabilità per la possibile violazione dei principi di economicità ed efficienza che regolano la Pubblica Amministrazione, con gravi ripercussioni, disservizi e disagi a discapito della collettività.

Per non parlare della qualità dell’acqua erogata – conclude Francesco Di Lieto.
Non a caso la maggioranza dei Calabresi (51,1%) non si fidano a bere l’acqua del rubinetto, con costi enormi a vantaggio della grande distribuzione ed inutile produzione di rifiuti.
E così l’acqua, che dovrebbe essere un bene essenziale, viene usata per garantire enormi guadagni ai soliti noti.