Non avrei mai immaginato di scrivere questo post. Sono incredulo, mi sento smarrito. E affranto lo faccio con enorme difficoltà.
Era agosto e Mario era ancora tra noi, presente come sempre in modo intelligente su questo social dove amava scrivere e pubblicare foto. Riprendeva paesaggi, scene di vita quotidiana, persone, eventi, che accompagnava con commenti dal profondo significato morale. La fotografia fu sempre la sua passione. A lui si deve la prima mostra fotografica di alcuni decenni fa.
Mario era una persona molto impegnata nel sociale. A lui si devono tante rappresentazioni teatrali, ad cominciare da “Il Mortorio”, importante rievocazione di una antica tradizione teatrale locale, nel quale recitò la parte di Cristo, al teatro in strada.
Mario era una persona versatile e dalle vedute ampie e multiformi. Molto impegnata nel campo della cultura non disdegnava affatto di dare il proprio contributo e la propria esperienza presso altri comuni.
Non bastano le parole per parlare di Mario impegnato nel sociale e nel campo culturale. Ricordiamo anche gli incontri culturali serali organizzati con la moglie Annamaria, presidente della Filodrammatica Stilese. A quest’ultima, o per meglio dire a Mario, si deve anche il posizionamento della croce in ricordo delle vittime del covid in loc. San Domenico.
Mario era tutto questo. Ma per me e per pochi altri fu principalmente un amico.
Da anni e per tanti anni solevamo trascorrere piacevolmente il nostro tempo in lunghe passeggiate ed intensi dialoghi. Talvolta anche con la moglie Annamaria. Ritrovarci poi in special modo le sere di inverno intorno ad un tavolo per condividere una cena, ovunque fosse, vicino o lontano, importante era stare insieme, non aveva prezzo.
Poi a turbare la serenità di Mario e della famiglia interviene il destino. Un destino molto amaro. Mario vaga da un ospedale all’altro da quasi un anno. Questa estate sembrava tornato il sereno. Ma era una tregua quella concessa dal destino. Verso fine agosto il calvario riprende.
Abbiamo vissuto queste ultime settimane con trepidazione e nella speranza di rivederlo tra noi. Ma così non è. Dopo avere lottato tra la vita e la morte per quasi due mesi Mario questo pomeriggio è stato strappato alla vita terrena per raggiungere quella dei giusti.
La Morte di Mario ci lascia sgomenti ed increduli.
Con profondo cordoglio mi unisco al dolore della inseparabile moglie Annamaria, dei figli Elia ed Ilenia, del nipote Antonio, e dei familiari tutti.
RIP amico mio.
Alfonso Marulla