Antimafia di moda, e il sindaco di San Luca


 Bruno Bartolo, sindaco di San Luca, prende dura e seria posizione contro l’ennesimo “servizio” televisivo che fa del suo paese un luogo di mafia, e solo mafia; per altro, dice, niente di nuovo, ma le solite vecchie e riciclate immagini.

 Bravo, Bartolo. Di questa antimafia di moda, abbiamo tutti – beh, quasi tutti!!! – le tasche piene. Attenzione, non è che non esista la mafia, in calabrese ‘ndrangheta. Sarei tentato di parlare di storia più o meno antica, a cominciare dal greco ἄνδρες ἀγαθοί… Ma sarebbe storia antica, con tutto l’armamentario di simboli, riti, regole…

 Oggi ne rimane ben poco, e le mafie hanno ben altri campi di azione, e soprattutto lo spaccio di droga; quindi il riciclaggio di tanto, tantissimo denaro. Denaro che viene investito certo negli uffici postali dei piccolissimi paesi, ma in banche di ogni parte del mondo… ogni parte del mondo, tranne i suddetti paeselli.

 Per manovrare euro e dollari e yen, non serve certo il classico ragazzino poco scolarizzato dei comizietti e delle tracce di tema senza fantasia; servono manager di altissimo livello e con lauree e master. Uomini valenti, dunque ma non per scannare e cucinare la capra; valentissimi nel girare denaro.

 Sono cose che dovrebbero sapere tutti: beh, quasi tutti, tranne gli antimafia di professione, quelli delle sfilate di studenti previa circolare del preside (sfilate spacciate per spontanee!), quelli dei libri, quelli dei film in pseudodialetto con sottotitoli in pseudoitaliano. Meno male che di tanto in tanto ne beccano qualcuno che ci campa sopra!

 L’effetto è un’immagine distorta della Calabria, che nuoce gravemente agli investimenti e al turismo. Grazie a Dio che i forestieri, quando arrivano magari per la prima volta in Calabria, capiscono subito che la mafia non è delinquenza spicciola e di rubagalline, ma una faccenda terribilmente tragica e seria; mentre è molto più sicuro passeggiare di notte nell’Aspromonte, che in pieno mezzodì vicino alla stazione di Milano.

 Qui mi scapperebbero delle riflessioni poco politicamente corrette, però le ometto, se no qualche scemo del villaggio con otto lauree, leggendo, mi capirebbe male.

 Bravo, sindaco di San Luca. Ora serve una reazione intelligente. Per esempio? Bah, un film giallo ambientato in Calabria, con assassini e morti niente affatto mafiosi; un delitto qualsiasi. Succede anche in Calabria: molto, molto raramente, però succede. E in ottimo italiano, e in posti normalissimi. Propongo Soverato.

Ulderico Nisticò