Bessali del Colosseo forniti da Cotto Cusimano, i complimenti di Confindustria Catanzaro

«A nome mio personale e dell’intero consiglio direttivo di Confindustria Catanzaro esprimo le più sincere e convinte congratulazioni all’azienda associata Cotto Cusimano». È quanto scrive in una nota Aldo Ferrara, presidente della territoriale catanzarese di Confindustria.

«È per noi tutti motivo di orgoglio sapere, infatti, che dopo la Reggia di Caserta e gli scavi di Pompei, addirittura il Colosseo, uno dei monumenti più importanti e maggiormente visitati al mondo, sarà restaurato grazie anche alla realizzazione, da parte della Cotto Cusimano, di pezzi unici, prodotti ad hoc, i cosiddetti “bessali”, che riproducono fedelmente quelli preesistenti».

«Non v’è dubbio – prosegue -, che si tratta di un’azienda che fa parte della tradizione industriale, non solo locale ma nazionale ed internazionale, perché è riuscita, negli anni, ad affermarsi, innovando e migliorando, con prodotti di qualità e di alta tecnologia in tutto il mondo. Un’impresa dotata, altresì, di indiscussa capacità nei diversi cicli di produzione e di trasformazione, che è riuscita, anche attraverso, vari passaggi generazionali, a porsi come motore e modello di riferimento per la crescita della società».

«Un riconoscimento meritato – continua Ferrara – che è stato ottenuto grazie alla determinazione, al sacrifico ed alla continua ricerca di qualità dei prodotti, da parte dei titolari e delle maestranze e che, certamente, contribuirà ad aumentare e valorizzare il prestigio della società. Naturalmente ciò comporterà anche un impegno maggiore: ma gli imprenditori   che operano nella nostra regione sono consapevoli della tenacia e del coraggio che occorrono per competere sul mercato e contribuire ad assicurare sviluppo e benessere al territorio».

«Una storia di successo – conclude – che è motivo di orgoglio per l’impresa, ma, probabilmente, lo è ancora di più per Confindustria che annovera, nell’organizzazione, tali eccellenze, in quanto testimonia l’entusiasmo e la voglia di emergere del sistema delle imprese».