Catanzaro persa nel “rebus” di una Vigilanza semi “urbana”


I residenti ancora testimoni, sulla propria pelle, di una condizione drammatica su traffico e parcheggi “abusivi”, con improvvise “sanzioni” che disorientano (quasi) tutti. Ci sarà, quantomeno, un registro dei turni per consentire ai Vigili Urbani di effettuare quotidianamente il servizio di esplorazione di “quartieri” e luoghi trascurati, forse si chiede tanto, ma questa flebile loro presenza in mezzo a chi, ci pare troppo!

Per non intralciare in sterili polemiche, auspichiamo con tale accorato appello, di avviare ogni indagine, provvedendo celermente a risolvere la solita problematica a dir poco “fallimentare”. La giusta amministrazione dovrebbe prevenire disagi che, seppur atavici, non possono autogiustificarsi con altrui responsabilità.

Ecco che, nonostante la mera tolleranza di ogni catanzarese volto a tale forma di dovuta civiltà, tutto procede a rilento e con immeritevoli risultati da parte di chi (non)vede e, forse, (mal)provvede usando sempre e solo il rebus delle proprie “convinzioni”.

Dove stiamo vivendo, quale sia il ruolo identitario ormai affidato a futuristi digitali che danno, purtroppo per noi, al noto capoluogo, un volto “cangiante” e sempre piu’ denominato “CATANZAREBUS”.

John Nistico
Presidente Exence Live