Cisal – All’Asp Catanzaro le retribuzioni di risultato vengono pagate con eccessivo ritardo

CISAL--Schiavone-Posca-Barone-IulianoVenuta a conoscenza dell’esistenza di gravi problematiche economiche esistenti che si ripercuotono sui lavoratori, Questa Organizzazione Sindacale è sufficientemente motiva a chiedere alla dirigenza aziendale dell’ASP Catanzaro come mai le retribuzioni di risultato relative all’anno 2013 vengono corrisposte con così grave ritardo.
Ci chiediamo – chiosano Renato Barone e Edualdo Posca, vice coordinatori nazionali rispettivamente della CISAL Medici e Comparto Sanità – quale sia l’efficienza della direzione amministrativa e del Gru, peraltro lautamente retribuiti, considerato che loro per primi dovrebbero essere solerti nel fare portare a termine il proprio compito (nello specifico erogare quanto dovuto ai lavoratori medici e del comparto) esattamente allo stesso modo di quanto chiedono poi a tutti gli altri.
Giova a tal proposito ricordare che, solo nell’anno 2015, sono state pagate le risultanze residue relative agli anni 2007 e 2008 2009 ecc… Alla faccia dell’efficienza!!!
Questo, in particolare, visto e considerato che, in genere, la dirigenza medica e i lavoratori del comparto vengono bombardati di richieste di efficacia e di efficienza nelle prestazioni fornite .
Non possiamo essere soddisfatti – proseguono i due sindacalisti – del comportamento della direzione aziendale che avrebbe dovuto sanare per tempo le spettanze per gli anni 2013 e 2014.
Le solite notizie distribuite maldestramente sia alle componenti sindacali che ai vari lavoratori e professionisti davano per certo il pagamento delle spettanze dapprima nel mese di settembre, poi nel mese di ottobre e adesso in quello di novembre.
Non è così egregi signori — e lo diciamo con forza, incalzano i suindicati dirigenti sindacali a cui fanno eco Antonello Iuliano e Fabio Schiavone (rispettivamente Consigliere nazionale – responsabile dell’Ufficio Stampa il primo e Segretario nazionale il secondo) della Cisal Fpc — che si illude tutto il personale a cui spesso vengono chiesti sacrifici, pena la paventata mancata corresponsione dello stipendio. Sic!!!
Vorremmo proprio vedere – aggiungono ancora Barone e Posca – come e se tanti lavoratori del lametino e del soveratese sarebbero disponibili a sopportare tutto ciò.
Non crediamo alle solite scuse secondo le quali il materiale cartaceo viene inviato in ritardo, considerato invece che le nuove schede sono pervenute all’attenzione del direttore delle unità operative solo i primi del corrente mese di ottobre.
Pertanto, la CISAL, che pur si propone, con il suo consueto spirito collaborativo, ad un dialogo con la direzione aziendale, non tollererà oltre questi inauditi ed inaccettabili ritardi (due anni circa) che dimostrano quanto distante sia la parte amministrativa di questa azienda da quelli che, per conto della medesima azienda, quotidianamente operano sul campo in condizioni difficili di giorno e di notte; feriale, prefestivo o festivo che sia.
Questa è la verità!
Verità che troppe volte è stata ignorata anche dagli amministratori regionali che, forse , non sono mai venuti a conoscenza di questo assurdo atteggiamento e di questo modus operandi.
Non è concepibile – hanno specificato gli esponenti Cisal – che ai tanti validi professionisti tra medici e paramedici in servizio in quell’azienda sanitaria – stante la pressante richiesta di garantire il livello assistenziali migliore possibile – prima venga richiesto loro di far sforzi e sacrifici e poi, per intoppi e cavilli burocratici, non venga pagato quanto dagli stessi faticosamente guadagnato, solo perché – magari- qualche zelante dirigente amministrativo si trincera dietro ad alcuni pseudo intoppi burocratici.
Tanto premesso e considerato ci auguriamo che senza ulteriori scuse e pretesti entro la fine del mese di ottobre vengano regolarmente retribuite tutte le suindicate spettanze relative al 2013.
Questa Organizzazione Sindacale rimane pronta e disponibile ad una collaborazione nell’interesse generale dell’azienda e di tutti lavoratori in particolare che, come tanti in questi anni di forte crisi, hanno sinora sofferto.
La Cisal vigilerà a che detto problema sia risolto nel più breve tempo possibile annunciando sin d’ora che qualora ciò non dovesse avvenire non esiterà ad andare oltre secondo quanto previsto dalle prerogative sindacali.

 

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