Donna calabrese uccisa per errore a Roma, fermato un 28enne


Un giovane di 28 anni è stato rintracciato dalla Squadra mobile di Roma e sottoposto a fermo. E’ accusato di aver aperto il fuoco che ha ucciso, evidentemente per errore, Caterina Ciurleo, l’anziana originaria della provincia di Reggio Calabria colpita giovedì scorso da un proiettile mentre era in macchina con un’amica a pochi metri dal centro commerciale di via Don Primo Mazzolari, nella zona di Villaggio Prenestino, alla periferia di Roma.

Per gli investigatori è lui che ha sparato più volte in quanto, sull’asfalto, sono stati rinvenuti cinque bossoli e secondo le prime ipotesi, i colpi sarebbero stati esplosi da un’unica arma, una pistola calibro 380. L’81enne però, secondo le indagini non era l’obiettivo di quegli spari e sarebbe stata centrata per errore. Non si esclude un regolamento di conti tra pregiudicati.

Secondo quanto emerso ieri pomeriggio due auto si stavano inseguendo quando da una Fiat rossa, con a bordo due uomini, hanno iniziato a sparare verso una Golf. Sfortunatamente, proprio in quel momento, si trovava a passare la Smart, con Caterina e una sua amica alla guida. Un proiettile ha attraversato il portabagagli e il sedile lato passeggero della macchina, centrando Caterina alla schiena. Dopo il fermo del 28enne le indagini vanno avanti per identificare le altre persone a bordo delle due vetture e al vaglio della Polizia ci sono le immagini delle telecamere di zona e il racconto di alcuni testimoni.

Intanto tra i familiari e gli amici di Caterina, vedova e originaria della provincia di Reggio Calabria ma da tanti anni residente nella Capitale, c’è disperazione, sgomento, rabbia. Questa sera per esprimere solidarietà alla sua famiglia è stata organizzata una manifestazione sul luogo della tragedia. Ad annunciarlo il presidente del Municipio VI Nicola Franco.

“Insieme a don Antonio Coluccia abbiamo deciso di dare una risposta immediata a quanto accaduto – ha detto Franco – Saremo presenti in forma di manifestazione per ribadire la necessità di aumentare i presidi di sicurezza per i nostri territori”. Per Franco nel suo Municipio c’è “bisogno di risorse e sicurezza”. “Se occorre, persino l’esercito” ha sottolineato.