Emerge la verità su Steccato


 Anche il presidente della Repubblica pone l’Europa di fronte alle sue responsabilità sulla questione dei clandestini (per chi vuole, migranti); Europa che, semplicemente, non fa nulla, e lascia l’Italia a sbrigarsela come può. Ebbene, se l’Europa continua così, se la sbrighi da sola, l’Italia, a cominciare dalla DENUNZIA [termine diplomatico per cancellazione] degli accordi di Dublino, dichiarando così di avere le mani libere.

 Intanto si cercano testimoni per il processo su Steccato, e non se ne trovano, perché sono all’estero: ma guarda un po’! Un [presunto] scafista è ancora in Austria, Austria che non confina con Steccato; e quindi in qualche modo il [presunto] mascalzone c’è arrivato, e con l’aiuto attivo di qualche altro delinquente, in questo caso indigeno. Un altro [presunto] criminale è presunto minorenne; non si sa con quali documenti! Insomma, scafisti e altri ignobili personaggi sanno giocare bene con le troppe e le troppo ingarbugliate leggi italiane.

 Metteteci la “protezione speciale”, che, se mai, dovrebbe essere estesa a qualche rarissimo caso; e invece è una comoda scusa per chiunque accampi un pretesto qualsiasi.

  E che dire delle convenzioni internazionali che risalgono a tempi in cui il fenomeno dei clandestini non era nemmeno immaginabile Per esempio, qualcuno si diverte a leggere l’art. 10 della vigente costituzione come obbligo di far entrare qualche milioncino di forestieri, purché dichiarino presunte oppressioni o anche solo discriminazioni… Ma quando è stato scritto l’articolo, l’intera Africa era dominio coloniale di Gran Bretagna, Francia, Belgio, Spagna (consultate una cartina del 1946); e se un nigeriano fosse sfuggito alla polizia inglese in Nigeria… avrebbe trovato in Italia proprio la polizia inglese, giacché anche l’Italia era occupata dagli Angloamericani. È palese che l’art. 10 si rivolgeva solo agli Italiani rimasti in Istria e Dalmazia e sotto il potere del boia Tito, e che volessero trovare riparo in Patria; esattamente come la Germania Ovest concedeva protezione ai Tedeschi rimasti all’Est, anzi agli interi tre Laender occupati dai Sovietici, e che si annesse nel 1989.

 Torniamo a Steccato. Emerge che i mascalzoni scafisti volevano recuperare il barcone; quindi far sbarcare in fretta, e lasciarli al loro destino… o, più probabilmente, a qualche mafia locale; e ripartire. Sbagliarono rotta.

 E c’è di peggio. Emerge che si sono fatti pagare fino a 8.000 euro per “disperato”, ma promettendo un comodo viaggio su nave vera; e solo poi sbattuti sopra un barcone. Insomma, ci sono reati tali che i presunti finiscano ad almeno due o tre ergastoli a testa. E bisogna pubblicare notizia e foto su tutti i giornali e tv del Mediterraneo, a monito degli altri.

 Ripetuto che devono finire in galera a vita, essi però sono il terminale di un’organizzazione ben più ampia, e che punta alle coste italiane, ma inizia sulle coste di Tunisia, Libia… e di quella Turchia che l’Europa paga proprio perché impedisca le partenze. Alla faccia!

 In mezzo a tutto questo, è palese l’incapacità dell’UE. L’Italia, faccia da sola.

Ulderico Nisticò