Festival d’autunno, Antonio Castrignanò esalta e diverte al ritmo della taranta

castrignanoUna notte di musica, una notte di divertimento. Tutto sotto lo “sguardo benevolo” di una luna più illuminata del solito, accarezzata da un timido arcobaleno. E’ stata la festa di una città che ha avuto in Antonio Castrignanò, il Maestro di Cerimonia della “première” del Festival d’Autunno, diretto da Antonietta Santacroce.

Piazza Prefettura di Catanzaro si è trasformata in una piccola Melpignano. Cinquemila persone hanno ballato, saltato, cantato al ritmo della taranta che ha avuto un effetto taumaturgico. Ieri sera la medicina è stata la musica. Perché la taranta é una medicina, per il corpo e per la mente. Musica che ha il potere di risvegliare gli animi, percuoterli, farli palpitare, che unisce la gente e le diverse generazioni. Musica fatta di tradizione e contemporaneità, suoni arcaici e contaminazioni. E Antonio Castrignanò ha mostrato di essere tutto questo con le sue armonie frenetiche, a tratti esaltanti.

E ieri sera la credenza diffusa del fenomeno isterico compulsivo provocato dal morso del ragno si è ripetuto stregando tutti. Gente di ogni età si è fatta trasportare dal ritmo fatto di tamburelli, violoncelli, fisarmoniche, bassi elettrici, flauti e mandolini. “Sciamune” e “Stornelli” hanno riscaldato gli animi, “Aradeo” e “Li culuri de la terra” li hanno portati a vivere l’entusiasmo della Notte della Taranta, unica ed irripetibile. Non sono mancati i suoi brani più famosi come “Maria Nicola”, “Tremulaterra”, “Signora Madama”, e poi ancora “Pizzica Ncanna”, “La ciuccia nera”, “Mara la fatia” e le immancabili tarantelle calabresi.

Sul palco, con l’artista di Calimera, Redi Hasa, Rocco Nigro, Giuseppe Spedicato, Nico Berardi e Gianluca Longo, musicisti che lo hanno supportato egregiamente e riuscendo a dare fuoco ad una platea che non attendeva altro. Energia pura fatta da sonorità di differenti culture musicali, pizziche travolgenti e racconti di vita vissuta. Al ritmo del tamburello e delle elettrizzanti evoluzioni musicali la splendida ballerina Laura Boccadamo ha danzato contagiando i presenti, quasi invitandoli a imitarla.

Il finale è stato ancor più entusiasmante, vibrante e coinvolgente. Nella piazza gremita in ogni angolo, invitati da Castrignanò a tenere alte le mani, il “popolo della taranta” ha vissuto gli ultimi minuti di una notte da non dimenticare.

Così il Festival d’Autunno, con un evento regalato alla città, ha inaugurato la sua XIII edizione dedicata al Sud Italia. E saranno gli uomini e le tradizioni del nostro Sud i protagonisti dei prossimi tre appuntamenti previsti nel calendario, che saranno di scena al Teatro Politeama di Catanzaro.
Il 24 ottobre sarà la volta di Franco Battiato per l’unica data in Calabria, il 31 ottobre sarà la volta di Al Bano, ambasciatore della nostra musica del mondo, per chiudere in bellezza il 7 novembre con il rock-jazz di James Senese & Napoli Centrale unito al Prog Rock degli Osanna.

 

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