Girifalco, approvato il progetto esecutivo per l’Ecomuseo della memoria


L’intervento prevede interventi per un importo complessivo di sei milioni anche a Montauro, Montepaone, Soverato e Squillace. 

Via libera della giunta comunale alla proposta di progettazione definitiva ed esecutiva denominata “Ecomuseo della memoria: le Calabrie di Ulisse, Cassiodoro racconta” il cui intervento ricade nei Comuni di Girifalco, Montauro, Montepaone, Soverato e Squillace per un importo complessivo di sei milioni di euro.

L’intervento rientra nel programma “Magna Grecia” del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. I cinque Comuni hanno stipulato un protocollo d’intesa per la costituzione del partenariato di progetto. Nello specifico si punterà alla valorizzazione di aree archeologiche, strutture storiche, componenti artistiche e contesti urbanistico – architettonici, naturalistici, paesaggistici e ambientali del territorio.

In particolare l’intervento su Girifalco si basa sull’idea di legare il comune di Girifalco all’aspetto scientifico della figura di Cassiodoro con la realizzazione di un orto delle erbe officinali in una parte degli spazi all’aperto destinati al museo dei filati.

L’intervento sarà concentrato nell’antico borgo medievale dei Pioppi Vecchi, a completamento dei lavori finora eseguiti per le indagini archeologiche, il consolidamento e restauro delle strutture edilizie. Saranno resi fruibili tutti gli spazi liberi sia all’aperto, sia compresi in alcuni volumi coperti, per la realizzazione di un Museo diffuso dei Filati tradizionali.

ALLESTIMENTO DELLA FIERA DELL’ARTIGIANATO
Nelle aree esterne si prevede di realizzare la pavimentazione dei percorsi e degli spazi liberi, parte dei quali saranno sistemati a giardino e a orto delle erbe officinali. Saranno anche disposti elementi di seduta per la creazione di zone di sosta e relax.

CONNESSIONE CON LA NECROPOLI EBRAICA IN LOCALITA’ SAN VINCENZO
Il recupero del borgo medievale di Pioppi Vecchi si innesta a coronamento di una serie di interventi precedenti che non hanno consentito di renderlo completamente fruibile e rivitalizzato. L’intento è di consentire la visita e l’intrattenimento in un circuito più ampio dell’attuale che si limita al solo percorso di attraversamento, arrivando a coinvolgere la zona retrostante, recentemente acquisita dall’amministrazione. L’itinerario, che si avvia idealmente dalla sede del Museo Archeologico collocato nei pressi del punto di accesso, ricalca lo sviluppo della Chiesa Matrice su cui sono successivamente sorte le abitazioni.

La nuova pavimentazione ne aiuta la lettura e delimita gli ambiti accessibili, tra i quali si presenta un unico settore edilizio oggetto di recupero per il riuso quale struttura di accoglienza e di visita. Il progetto ne prevede il consolidamento strutturale con il rifacimento della copertura e dei solai nonché l’adeguamento funzionale che comprende servizi igienici adeguati nonché dotazioni impiantistiche nel rispetto normativo e del contenimento energetico grazie anche all’impianto fotovoltaico e al recupero delle acque meteoriche. Per favorire l’accessibilità si prevede l’installazione di un ascensore. Le sistemazioni proposte si collegano all’area archeologica emersa della Necropoli ebraica situata in località San Vincenzo.