Gli accenti inglesi dei cognomi italiani


È morto Rocco Commisso, attivo e serio imprenditore negli USA, proprietario della Fiorentina Calcio. Era nato nel 1949 a Marina di Gioiosa Ionica; viveva nel New Jersey. Fu dunque un emigrante di successo, e onora la Calabria.

Tramite il suo ricordo, dobbiamo affrontare un curioso argomento: quello dei cognomi stranieri negli USA, e in particolare di quelli italiani e calabresi anche in Italia. Da quando nel 2019 si rese noto in Italia, l’imprenditore è stato chiamato Commìsso; mentre nel territorio di origine, e in specie a Siderno, dove compaiono in documenti del XVIII secolo tali avi di mia madre, il cognome si pronunzia Còmmisso. È greco, probabilmente da κώμυς, κώμυθος, manipolo d’erba, canneto; o κομίζω e derivati, portare.

Accenno solo a un fenomeno già presente nel neogreco, la tendenza monotonica (σπήλυγγα > Spìlinga e Pilìnga), ora divenuta legge in Grecia. Le lingue si evolvono, o s’involvono, e ogni grecista sente un colpo al cuore quando legge Ἀθήνα invece di Ἀθῆναι.

Quando arrivò negli USA, Còmmisso dovette adattarsi presto a diventare Commìsso; come abbiamo sentito di un musicista di decenni fa chiamato Nìstico e non Nisticò. In inglese non ci sono accenti come li intendiamo noi; e la lingua tende a parole semplici e corte. Fu così che, decenni fa, sentivamo di un politico di cognome Agnews (“egnus”), mentre era greco di origine e si chiamava Agnòpulos, cognome che corrisponde al nostro Santino, Santicelli…

Succede in Italia che uffici pubblici e ditte private usino programmi americani, e quasi automaticamente uno che si chiama Nisticò si senta telefonare “signor Nìstico”, e io mi irrito subito. Una volta ho passato un guaio perché qualche burocrate di buona volontà, conscio del problema, però mi aveva catalogato Nistico’ invece di Nisticò.

I nostri molti cognomi accentati “ossitoni” sono di origine greca; ovviamente, non prosopopaicamente magnogreca ma neogreca e romea (bizantina), perché gli antichi Elleni non avevano cognomi. Nisticò vuol dire digiuno: non ridete, era un santo che digiunava non per miseria o per dieta, per pio rito, e detto a Gerace latinamente Ieiunio. Crea e Cuzzocrea, taglia-carne; Crasà, spezzatore, potatore; Calò, bello; Palaia, vecchio…

Andateci piano tutti, con i cognomi, soprattutto se vanagloriosi. Samà vuol dire scavatore (ψάμμος, sabbia), e non ha la benché minima parentela con l’isola di Samo e suoi illustri abitanti. Ci sono cognomi di più alta scala sociale come Mirarchi (comandante di un reparto) Fragomeno (corazzato), ma niente prova che chi lo porta discenda da comandante o da baldo guerriero, o da uno schiavo che lavorava nelle terre dell’eroe o del generale!!! I vari Papa e Papaluca etc discendono da preti greci sposati regolarmente … o da preti cattolici, quindi no? Lo stesso, in tutta italia, per i Marchese, Conte, Barone…

Ci sono cognomi settentrionali come Marcabò, ma sono tronchi e da bos, bue.

Fu così che il nostro rispettabile Rocco nacque Còmmisso e morì Commìsso. Ora però lo sapete.

Ulderico Nisticò