I disagi sulla situazione dei Rom a Lamezia Terme

mendicinoMi sono recato al banchetto dei ragazzi di Forza Nuova, che proponevano il tema per risolvere i disagi sulla situazione dei rom che si protrae ormai da 40 anni su questo problema. Da mesi ascoltando le varie posizioni, da tutti gli schieramenti politici che si sono cimentati nelle elezioni comunali, ho ascoltato le varie proposte di soluzione, e mi sento in condizioni di esternare la mia possibile proposta, che probabilmente per il mio modo di vedere le cose, si potrebbe rilevare risolutiva. Per risolvere un problema, prima bisogna conoscerlo, altrimenti si cade in una narrazioni di generalizzazioni, anche se nella maggior parte dei casi fondate, ma siccome siamo in procedura di trovare soluzioni e non di edificare muri, come li percepivo in modo percettivo, nelle persone che facevano su e già sul corso, che ho constatato una scarsa partecipazione ad interagire alla vita sociale, su temi e problemi che li riguardano personalmente, anche se questo tipo di schema mentale è perpetrato per qualsiasi tematica che viene trattata, anche se personalmente non ho mai capito se sia un atteggiamento snob, o sia un atteggiamento di rassegnazione, o un atteggiamento dove si ignora il problema e non si ha intenzione di trovare soluzioni. Avendo fatto questa breve premessa che mi suona al quanto legittima, perché c’è una parte di popolazione che si interessa al paese, e parte di popolazione che se ne frega, ed altra parte che pensa a distruggere, io sono fermamente convinto che le cose non le dobbiamo a noi stessi, ma ai nostri figli e nipoti. Ritornando sull’analisi per la soluzione del problema sociale per quanto riguarda i rom, si potrebbe inquadrare in questa mia personale prospettiva, le componenti da esaminare, sono prevalentemente 3 oltre le migliaia di sfaccettature che si possono interpretare. Partendo da uno stato dei fatti, che sicuramente come persone che godono di sussidi o di agevolazioni, sicuramente molti di loro avranno un patrimonio economico, anche se invito ai buonisti ogni tanto a stare calmi e fare intervenire altre correnti di pensiero, posso affermare che sono buono anche io, ma fino ad un certo punto, e sono contento anzi lo ritengo come obbligo morale che tutti siano rispettati, ma nella maggior parte dei casi finiamo ad essere discriminati. Aggiustando ancora leggermente il tiro con questa ulteriore premessa, penso che bisogna chiedere alle autorità competenti di effettuare una verifica sui conti postali e bancari, anche se in molti possono dire che li prendono e li mettono sotto la mattonella, cari amici oggi tutte le transazioni rimangono tracciate. Ulteriore eufemismo che ho conosciuto nella mia storia di vita è questo, che ho ascoltato: “Tizio e Caio, non ha 100 mila euro perché li ha guadagnati, li ha perché non li ha mai spesi”. Poi altre risorse economiche penso che in molti, le hanno per attività illecite per quanto si apprende costantemente dai quotidiani o dal passa parola informare quotidiano, che sicuramente non ho verificato in prima persona, ma penso che una base reale concreta ci sarà sicuramente. Questo serve per valutare la reale erogazione alle persone che hanno realmente bisogno, tutto il resto di persone che possono provvedere a se stessi possono anche avere il buon cuore di fare passare avanti chi ha bisogno, e si può facilità un reinserimento nella società nell’essere più responsabili. Il secondo punto, è l’emissione di una statistica, che sicuramente non lede alla privacy, ma ci permette di sfatare un’altra generalizzazione, cioè sapere il numero esatto delle persone che oggi hanno lo status di rom, e nel contempo sapere quante persone sono detenute, quante sono ai domiciliari, quante sono denunciate, e quante sono persone pulite, cosi possiamo avere in mente e possiamo farlo percepire a chiunque che nonostante si trovano in situazioni di disagio molti di loro, dentro la loro popolazione si trovano persone oneste, e nel contempo sapere quante persone sono occupate e disoccupate. Come terza componente principale, secondo la mia visione, è fare una mediazione accogliendo in uno spot serio, individuando i tipi di lavoro prevenanti che vorrebbero effettuare, cosi per chi vuole accogliere una strada di introduzione al mondo regolamentato è possibile farlo in maniera supportata, e si interrompe il criterio di stato permanente assistenziale.

Riassunto dei tre punti

1) Controllo dei conti correnti bancari e postali
2) Statistiche sui carichi pendenti, e stato di occupazione
3) Consultazione per individuare i lavori prevalenti per la loro introduzione nel mondo regolamentato

Francesco Mendicino, Rinascita di Lamezia.

 

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