Il Sen. Molinari: “Tra sindaci e Oliverio, 7 ore inconcludenti”

Il Sen. Avv. Francesco Molinari, nel forum del giornale L’altra Calabria (www.laltracalabria.it), col governatore Mario Oliverio all’indomani dell’assemblea dei sindaci calabresi convocata a Lamezia Terme.

IL sen. Francesco MolinariSette ore è durata lunedì la riunione annuale con i sindaci calabresi, convocata dal presidente Mario Oliverio a Lamezia Terme, presso la Fondazione Terina Onlus. Sono state sette ore rese più pesanti – a sentire i partecipanti – dalla mancanza di aria condizionata, di acqua corrente nei bagni e della possibilità di ristorarsi con della semplice acqua.
Gli argomenti erano importanti eppure i relatori hanno fatto di tutto per renderli il meno interessanti possibile, appesantendoli di banalità ad opera di “blasonati” dirigenti spalleggiati da neo-assessori. E’ stato detto tutto ed il contrario di tutto, compresi stucchevoli richiami alla collaborazione tra partiti e/o “magliette diverse”.
Con riguardo al ciclo dei rifiuti, era ossessivo ed asfissiante il richiamo alla basilare quanto imprescindibile (siamo nel 2015!) raccolta differenziata, tutt’altro che la soluzione ultima di tutti i mali in materia ma solo un passaggio del ciclo che dovrebbe essere funzionale alla parola riciclo, che il Sindaco di Saracena, Albino Gagliardi, ha finalmente pronunciato.
D’altronde è difficile prendere sul serio le parole di dirigenti ed assessori a cui è ignoto il concetto di economia circolare e che guardano alla “taumaturgica” raccolta differenziata solo come modo di lavarsene le mani, scaricando l’onere della gestione dei materiali raccolti sul Conai e sugli altri consorzi, utili solo a sdoganare la loro colpevole inettitudine, classificando – dietro lauti guadagni – le relative operazioni come “a norma di legge”, col plauso dei primi cittadini.
Se questi sindaci tenessero alle loro comunità per quanto tengono al loro potere, vivremmo nella California d’Italia e non nella Calabria, ormai sempre più tristemente conosciuta per discariche, mare inquinato e depuratori inesistenti (e sequestrati dall’Autorità Giudiziaria), con la ‘ndrangheta che ci fa affari sopra.
In questo triste panorama è il caso di segnalare i consigli del Sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, il quale è intervenuto con un accorato e “spassionato” consiglio ad Oliverio di privatizzare tutto ciò che è privatizzabile, citando il suo esempio di “esternalizzazione del caro defunto”, arrivando al discorso rifiuti per finire a quello dell’ acqua. Lo stesso Oliverio ha fatto notare le contrarietà normative ad alcune delle proposte del privatizzatore “ad libitum” : il lupo perde il pelo…
Vogliamo dare – questa volta sì – un buon consiglio al presidente Oliverio, ricordando gli 80 milioni di euro l’anno che paghiamo per multe sui depuratori mal funzionanti e sulla mala-gestione dei rifiuti all’Europa : a quest’ultima nulla importa della percentuale di raccolta differenziata che si raggiunga, fosse anche del 100%, quanto interessa la misura che del differenziato viene riciclato e reinserito nel circuito produttivo. Pertanto, più che “differenziare”, per fare realmente la differenza col passato, faccia tesoro del nostro consiglio.
Perché da ciò che si è sentito lunedì 13 luglio dai plenipotenziari calabresi riuniti in assise, in piena sintonia con la gestione degli ultimi 15 anni di emergenza commissariale sui rifiuti, il giudizio sull’operato degli amministratori locali e regionali peggiora sempre di più, insieme allo stato della nostra Terra.

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