Inchiesta Scirocco, la Procura di Catanzaro chiede il rinvio a giudizio


Una vera e propria associazione a delinquere per anni avrebbe gestito illecitamente buona parte della depurazione in Calabria, è attorno a questa ipotesi che ruota l’inchiesta Scirocco della Procura di Catanzaro.

I pm Paolo Sirleo, Domenico Guarascio e Domenico Assumma – si legge sulla Gazzetta del Sud – hanno chiesto il rinvio a giudizio per 28 persone e 5 compagini societarie.

Il gup Arianna Roccia ha fissato l’inizio dell’udienza preliminare per il prossimo 12 giugno all’aula bunker di Lamezia. In quella data potranno chiedere di costituirsi parti civili le 26 parti offese individuate dalla Procura: il Ministero dell’Ambiente, la Regione Calabria, la Provincia di Catanzaro, la città metropolitana di Reggio, Provincia di Crotone, Provincia di Vibo, i Comuni di Amato, Caraffa, San Pietro Apostolo, San Vito sullo Jonio, Soveria Mannelli, Tiriolo, Belvedere Marittimo, Fuscaldo, Falcona Albanese, Agnana Calabra, Bruzzano Zeffirio; Careri, Soverato, Montepaone, Montauro, Gasperina, Petrizzi, Amaroni, Lamezia Terme e un privato.