La proprietà e le sue radici teologiche, interessante seminario all’Umg di Catanzaro


Interventi di studiosi appartenenti a diverse fedi religiose, a chiusura del mini-ciclo dedicato ai rapporti tra etica ed economia 

 È in programma per il prossimo 4 maggio 2023, ore 15, nell’aula M della Facoltà di Giurisprudenza dell’UMG di Catanzaro, il secondo conclusivo seminario del mini-ciclo organizzato da Confedilizia Catanzaro e dalla Fondazione Vincenzo Scoppa con il patrocinio del Laboratorio di Storia giuridica ed economica dell’UMG di Catanzaro, su argomenti che investono i rapporti tra etica ed economia e sulle tematiche connesse alle radici teologiche della proprietà.

 All’ incontro, che verterà sul tema “Tra cielo e terra. Le radici teologiche della proprietà”, moderato da Sandro Scoppa, avvocato, presidente di Confedilizia Catanzaro e Calabria, sono previsti gli interventi dei docenti dell’UMG Domenico Bilotti, anche componente del Laboratorio di Storia giuridica ed economica della medesima Università, e Paola Chiarella, Andrea Favaro e Paola Henzel, rispettivamente dell’Università degli Studi di Verona e dell’Unical. E Massimo Cozzolino, segretario generale della Confederazione Islamica Italiana.

 Sarà un dibattito a più voci, che mira a proporre una disamina penetrante e originale della proprietà da diverse prospettive religiose: cattolica, evangelica, islamica ed ebraica, e non, con lo scopo di rinvenire al loro interno le radici di siffatto importante istituto, uno dei pilastri sui quali si erge la società aperta e che riveste grande importanza nel mondo contemporaneo.

 L’evento è aperto a tutti ed è altresì accreditato con Confedilizia Catanzaro e con l’Ordine degli Avvocati di Catanzaro, ai fini della formazione obbligatoria. È inoltre prevista l’attribuzione di 0,5 CFU agli studenti dell’UMG per la partecipazione a tutti gli incontri del mini-ciclo.

 Per Sandro Scoppa: «Si tratta di un argomento di estrema attualità che induce a riflettere sull’importanza della proprietà nei diversi contesti religiosi e sulle radici che si possono riscontrare nelle rispettive Scritture. Tanto sempre tenendo conto del ruolo fondamentale che riveste la proprietà in una società aperta e libera nella quale si pone come baluardo della libertà individuale di scelta».

 Per Domenico Bilotti: «Questo percorso seminariale sulla proprietà timbra una degnissima conclusione, che altro non è che l’appuntamento per nuove e ancor più profonde e partecipate iniziative. Stavolta rifletteremo sulla funzione del diritto di proprietà in un’ottica interculturale, interconfessionale e interreligiosa. Davanti alle sofferenze di un ciclo economico arrotolato e alle aspettative di un nuovo slancio diffuso, ci interroghiamo sui veri fondamenti di ogni percorso reale di prosperità: il rapporto tra beni e persone. Quando economisti, religiosi, politici e giuristi hanno scelto di ignorarlo, le conseguenze sono state disastrose. Per tutti».