La Statale 106 tra Monasterace e Soverato è una vera Odissea

Percorrere il tratto di strada che collega Monasterace a Soverato è una vera Odissea. Figuriamoci per chi lo fa ogni giorno. E’ una autentica vergogna per un paese che si definisce civile. La strada è tale e quale come l’ha costruita Mussolini. È rimasta tale nella sua struttura. Due corsie di mt 3,50 ciascuna.

Per farsi un’idea di come sia ormai così fuori tempi ed inadeguata basta pensare che se 100 anni fa era sufficiente reggere il traffico di qualche Torpedo ogni tanto, oggi deve sopportare un traffico intenso di auto e di autotreni. E quando incroci un autotreno o autoarticolato, oppure un autobus, avverti tutta le pericolosità poiché specie se sei alla guida di mezzi piccoli ti vedi sbandato a bordo strada dallo spostamento dell’aria! Nessuno ha preso sul serio la necessità di potenziare questo tratto di strada. Che rimane l’unico tratto escluso da ogni serio programma di potenziamento.

Ogni tanto, come l’anno scorso, qualche lifting ai ponti che si risolvono in puntuali occasioni di disservizio. Basta pensare che per risanare le strutture di ogni ponte, cioè per eseguire più o meno un centinaio di migliaia di euro di lavori, ci sono voluti mesi e mesi di cantiere. Poco importa se automobilisti e pendolari, autodervizi e studenti, sono stati costretti ad attese astenuanti.

Negli ultimi anni lungo l’intera SS N. 106 di cui fa parte, si sono verificati un gran numero di morti, parecchi dei quali proprio nel tratto Guardavalle-Soverato, al punto da meritarsi il nome di “strada della morte”.
E qui voglio dare una testimonianza personale sulla pericolosità del tratto di strada. E mi sovviene a proposito un triste ricordo quando agli inizi degli anni settanta persero la vita due miei amici che viaggiavano alla guida di una 500 mentre stavamo rientrando verso casa. Anche allora la causa fu l’incrocio con un autocarro che all’altezza di un “ponticello” che costrinse la piccola auto a viaggiare sulla banchina per poi schiantarsi tragicamente contro le spalle di cemento.

Da allora le vittime di sono susseguite a ritmi allarmanti. È di pochi giorni fa l’ennesimo gravissimo incidente, per fortuna risolto diversamente senza vittime. E che ha provocato l’interruzione del transito nei due sensi per circa un’ora e mezza.
Tuttavia questo sembra interessante poco sia gli organi tecnici, e parliamo dell’Anas, sia i sindaci dei comuni che vanno da Guardavalle a Soverato, che sono i più direttamente interessati.

Alla pericolosità della strada poi ci aggiungiamo anche i rallentamenti a causa di alcuni lavori a livello locale, come quelli dell’anno scorso ai ponti, e come quelli di ampliamento sede stradale e rifacimento marciapiedi, in corso nell’abitato di Davoli, che vanno avanti con il ritmo della lumaca. Viene da chiedersi se esiste un cronoprogramma dei lavori e qual’e la produzione giornaliera! Fatto sta che tutto procede come se la strada non serve a nulla!

In altri termini al disinteresse degli organi tecnici e politici si aggiunge, come avviene, anche la insensibilita per la lentezza dei lavori, che si traduce inevitabilmente in rallentamenti e disservizi per il transito.

Alfonso Marulla